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	<title>Clinica Veterinaria Dannunziana Pescara</title>
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	<description>Pronto soccorso veterinario h24</description>
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		<title>Gatto bianco e belle giornate di sole?&#8230;problemi in vista!</title>
		<link>http://www.clinicaveterinariadannunziana.com/2007/12/26/gatto-bianco-e-belle-giornate-di-sole-problemi-in-vista.htm</link>
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		<pubDate>Wed, 26 Dec 2007 13:34:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mrmorgan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Molti di noi sono &#8220;gattofili&#8221; nati e comunque farebbero qualsiasi cosa pur di avere e vivere con un gatto&#8230;e questa è davvero una esperienza stupefacente e piena di soddisfazioni ! Per i nostri amici a quattro zampe faremmo di tutto, compresi una alimentazione costosa e sana, regali di ogni tipo, cure amorevoli e visite dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Molti di noi sono &#8220;gattofili&#8221; nati e comunque farebbero qualsiasi cosa pur di avere e vivere con un gatto&#8230;e questa è davvero una esperienza stupefacente e piena di soddisfazioni ! Per i nostri amici a quattro zampe faremmo di tutto, compresi una alimentazione costosa e sana, regali di ogni tipo, cure amorevoli e visite dal veterinario al minimo sospetto di qualcosa che non vada&#8230;Dunque, tante persone ed io compreso, modifichiamo ed adattiamo le nostre abitudini alle loro esigenze, pur di farli stare bene, al meglio, felici e soddisfatti. Però, se abbiamo scelto di dividere la nostra vita con un <strong>&#8220;gatto o con un cane a mantello bianco&#8221;</strong>, dobbiamo tenere a mente una regola che di sicuro suonerà ai più strana e poco comprensibile ma che, con le dovute spiegazioni mediche, vi aiuterà ad evitare rischi inutili.<a href="http://www.clinicaveterinariadannunziana.com/wp-content/uploads/2007/12/csc-orecchie-gatto-1.jpg" title="csc-orecchie-gatto-1.jpg"><img src="http://www.clinicaveterinariadannunziana.com/wp-content/uploads/2007/12/csc-orecchie-gatto-1.miniatura.jpg" title="csc-orecchie-gatto-1.jpg" alt="csc-orecchie-gatto-1.jpg" class="imageframe" width="200" align="right" height="153" /></a>
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</div>
<p>Il sole ed i suoi caldi raggi rappresentano un invitante richiamo per gli animali e gli effetti su di loro sono straordinariamente importanti perchè, ad esempio, sono in grado di convertire la vitamina D in calcio per le loro ossa. Infatti la vitamina D presiede all’assorbimento del calcio e del fosforo ed è basilare per la formazione del tessuto osseo e dei denti. <a href="http://www.clinicaveterinariadannunziana.com/wp-content/uploads/2007/12/csc-gatto-2.jpg" title="csc-gatto-2.jpg"><img src="http://www.clinicaveterinariadannunziana.com/wp-content/uploads/2007/12/csc-gatto-2.miniatura.jpg" title="csc-gatto-2.jpg" alt="csc-gatto-2.jpg" class="imageframe" width="200" align="right" height="150" /></a>Viene trasformata di raggi solari, a livello della cute, in forme chimiche poi utili all&#8217;assorbimento del calcio&#8230; E loro istintivamente lo sanno e trascorrono molto tempo al sole, rilassandosi e lisciandosi il pelo&#8230;ma per i gatti ed i cani a mantello bianco questo può essere <em>molto pericoloso</em> !</p>
<p>Infatti, l&#8217;esposizione prolungata ai raggi diretti del sole può essere <a href="http://www.clinicaveterinariadannunziana.com/wp-content/uploads/2007/12/csc-gatto-4.jpg" title="csc-gatto-4.jpg"><img src="http://www.clinicaveterinariadannunziana.com/wp-content/uploads/2007/12/csc-gatto-4.miniatura.jpg" title="csc-gatto-4.jpg" alt="csc-gatto-4.jpg" class="imageframe" width="200" align="left" height="150" /></a>in grado di determinare la trasformazione neoplastica (tumorale) delle cellule cutanee normali, quando sottoposte a questi tipo di stimoli. Le aree maggiormente interessate sono le <strong>orecchie</strong> ed il <strong>naso </strong>nei gatti, mentre nei cani la regione dell&#8217;<strong>addome.</strong></p>
<p>Dunque, queste aree del corpo, soprattutto di quegli animali che vivono nelle regioni più meridionali della terra (laddove l&#8217;incidenza dei raggi solari è più &#8220;verticale&#8221;), possono andare incontro a quelle trasformazioni di cui sopra, che portano alla comparsa di tumori cutanei, quali il <strong>Carcinoma</strong><strong> squamocellulare</strong>.<a href="http://www.clinicaveterinariadannunziana.com/wp-content/uploads/2007/12/csc-naso-gatto-ferretti-roma-sud-1.jpg" title="csc-naso-gatto-ferretti-roma-sud-1.jpg"><img src="http://www.clinicaveterinariadannunziana.com/wp-content/uploads/2007/12/csc-naso-gatto-ferretti-roma-sud-1.miniatura.jpg" title="csc-naso-gatto-ferretti-roma-sud-1.jpg" alt="csc-naso-gatto-ferretti-roma-sud-1.jpg" class="imageframe" width="150" align="right" height="200" /></a></p>
<p>La comparsa dei sintomi è subdola, perchè la progressione della malattia è lenta ed i proprietari non danno il giusto peso a ciò che vedono. Di seguito potrete osservare tipi di lesioni in stadio avanzato e le conseguenze di un intervento chirurgico riparativo radicale, ultima ratio per salvare la vita del paziente.</p>
<p>Dunque, quando il vostro gatto bianco si avvicina alla poltrona posizionata in pieno sole, per trascorrerci le successive due o tre ore, sarà sufficiente applicargli su entrambi i padiglioni della <strong>crema solare</strong><strong> </strong><strong>a protezione totale</strong>&#8230;<a href="http://www.clinicaveterinariadannunziana.com/wp-content/uploads/2007/12/csc-naso-gatto-ferretti-roma-sud-controllo-a-90gg-10.jpg" title="csc-naso-gatto-ferretti-roma-sud-controllo-a-90gg-10.jpg"><img src="http://www.clinicaveterinariadannunziana.com/wp-content/uploads/2007/12/csc-naso-gatto-ferretti-roma-sud-controllo-a-90gg-10.miniatura.jpg" title="csc-naso-gatto-ferretti-roma-sud-controllo-a-90gg-10.jpg" alt="csc-naso-gatto-ferretti-roma-sud-controllo-a-90gg-10.jpg" class="imageframe" width="200" align="right" height="150" /></a>ricordando di ridurre, per quanto possibile, le prolungate permanenze in pieno sole del vostro gattone o cagnolino a mantello bianco.</p>
<p>dottor Massimo Sciannimanico</p>
<p><code>! Sono vietati in alcun modo la copia, la riproduzione e l'uso di questo documento al di fuori del contesto di questo sito !</code></p>
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		<title>I farmaci vengono usati ogni giorno&#8230;ma non tutti sanno che&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Nov 2007 13:06:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mrmorgan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricordati che]]></category>

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		<description><![CDATA[I farmaci sono straodinari mezzi terapeutici per sconfiggere malattie, migliorare le condizioni degli animali ammalati, intervenire sul corso delle varie patologie che affligono i nostri compagni&#8230;ma sono tutti adatti ai nostri scopi ?
La risposta è certamente NO !
Di seguito vengono elencati alcuni farmaci che non vanno somministrati perchè dannosi agli animali, oppure che non c&#8217;è ragione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I farmaci sono straodinari mezzi terapeutici per sconfiggere malattie, migliorare le condizioni degli animali ammalati, intervenire sul corso delle varie patologie che affligono i nostri compagni&#8230;ma sono tutti adatti ai nostri scopi ?</p>
<p>La risposta è certamente NO !</p>
<p>Di seguito vengono elencati alcuni farmaci che <strong>non vanno somministrati perchè dannosi</strong> agli animali, oppure che <strong>non c&#8217;è ragione perchè vengano somministrati </strong>e ne viene spiegato per ognuno il motivo medico.</p>
<p>NON SOMMINISTRARE:</p>
<ul>
<li><strong>Bentelan</strong> [di questo farmaco cortisonico (betametasone), come indicato in molti testi di Medicina Veterinaria (ad es., Prontuario Terapeutico Veterinario della <a href="http://cms.scivac.it/" title="Società Culturale Italiana Veterinari per Animali da Compagnia">SCIVAC</a>), "nonostante sia uno degli steroidi con maggiore potenza anti-infiammatoria, se ne sconsiglia l'uso a causa della lunga e spesso non prevedibile durata d'azione, che amplifica gli effetti collaterali e rende la molecola potenzialmente causa della comparsa di una grave malattia (il Cushing). Non sono attualmente note indicazioni per preferire il betametasone ad altri steroidi più sicuri"]</li>
<li><strong>Colliri al cortisone</strong> [in questo caso il pericolo non è legato al farmaco, perchè dannoso o poco efficace, ma alla sua azione legata alla presenza del cortisone. Ovvero, qualora si applichi un collirio con cortisone in occhi, senza un preventivo controllo che ne escluda con assoluta ceretezza la presenza di ulcere corneali (spesso poco o per nulla visibili senza test specifici), si determina l'aggravamento dell'ulcera stessa, fino alla perforazione e perdita del globo oculare !]</li>
<li><strong>Digitale</strong> (questo farmaco, molte volte somministrato dai veterinari a cani e gatti dopo il rilievo di un &#8220;soffio cardiaco&#8221;, deve essere invece preso sul serio&#8230;Solo dopo una visita con un cardiologo specilista, una ecocardiografia e degli esami del sangue completi e delle urine, può essere prescritto ed attento deve essere il monitoraggio da parte dei Medici veterinari e del proprietario. Le controindicazioni, che ne sconsigliano &#8220;l&#8217;uso alla leggera&#8221;, vanno dai pazienti con insufficienza renale ed epatica, in presenza di contrazioni ventricolari premature, tachicardia ventricolare ed alcuni blocchi cardiaci, in corso di cardiomiopatia ipertrofica e rotture delle corde tendinee. Questo elenco, piuttosto ostico, di situazioni nelle quali non somministrare mai la digitale vuole far comprendere quanto sia delicata la scelta di intraprendere una terapia con questo farmaco senza preventive indagini mediche&#8230;)</li>
<li><strong>Calcio</strong> (l&#8217;uso del calcio è unanimemente riconosciuto come estremamente pericoloso negli animali ! Fino ad alcuni anni fa veniva somministrato per via parenterale (punture sottocutanee); oggi alcuni Medici veterinari ne consigliano l&#8217;uso per via orale nei giovani cani, come complemento per una crescita ossea corretta. Anche se questa via di somministrazione è meno pericolosa, è necessario rammentare che se non vi sono elementi certi (esami del sangue) che dimostrino una carenza di calcio (davvero molto rara negli animali alimentati correttamente), alla sua somministrazione possono conseguire problemi gravi, fin&#8217;anche alla formazione di tumori. Ciò è dovuto al fatto che il calcio, una volta entrato nell&#8217;organismo, andrà a depositarsi anche in sedi diverse dall&#8217;osso (ad esempio fegato e reni) ed a lungo andare, determinare per l&#8217;appunto tumori !]</li>
<li><strong>Advantix</strong> (questo antiparassitario NON DEVE ESSERE USATO SUL GATTO, altrimenti il vostro micio si intossicherà, rischiando perfino di morire !)</li>
<li><strong>Frontline </strong>(questo antiparassitario NON DEVE ESSERE USATO SUL CONIGLIO, altrimenti il vostro piccolo amico si intossicherà, rischiando perfino di morire !)</li>
<li><strong>Aulin</strong> (sebbene molti veterinari lo prescrivano con regolarità, questo antinfiammatorio umano può determinare negli animali gastriti acute, di tipo ulcerativo e che richiedono ricoveri d&#8217;urgenza in strutture specializzate ed attrezzate. Poichè esistono farmaci veterinari e non veterinari molto più sicuri, non si vede la ragione per la sua somministrazione)</li>
<li><strong>Aspirina</strong> (le contorindicazioni di questo farmaco sono molteplici. Nel corso di trattamento possono manifestarsi, per lo più in pazienti sensibili, disturbi a livello gastrico (dolori etc.). In alcuni pazienti predisposti si possono verificare episodi emorragici (epistassi, gengivorragia, emorragie gastro-intestinali etc.); raramente possono aversi reazioni di ipersensibilità, quali spasmi bronchiali, manifestazioni cutanee (eruzioni cutanee), disturbi oto-vestibolari e riduzione delle piastrine (trombocitopenia, sanguinamenti) e ritardo del parto.</li>
<li><strong>Prodotti per le orecchie a base di cortisone </strong>[in questo caso il pericolo non è legato al farmaco, perchè dannoso o poco efficace, ma alla sua azione legata alla presenza del cortisone. Ovvero, qualora si applichi un farmaco per la cura delle malattie delle orecchie contenente cortisone nel condotto auricolare esterno di qualsiasi animale, senza la preventiva certezza che il timpano sia integro (cosa che si ottiene nella quasi totalità dei pazienti animali per mezzo di una osservazione diretta del condotto auricolare, in sedazione profonda), i rischi di un ritardo nella guarigione del timpano sono elevatissimi. Nel caso di otiti molto gravi e per le quali non è possibile verificarne l'integrità, è consigliabile l'uso per via generale (per bocca e non locale !) di un antinfiammatorio, come i FANS od anche i cortisonici, fino ad ottenere una riduzione del dolore e dell'infiammazione del condotto uditivo esterno, così da poter eseguire l'indagine completa e la pulizia della parte in sedazione profonda.</li>
</ul>
<p>NON HA SENSO SOMMINISTRARE:</p>
<ul>
<li><strong>Enterogermina</strong> (l'enterogermina è un preparato costituito da una sospensione di spore di Bacillus clausii, ospite abituale dell'intestino dell'uomo, ma irrilevante nella flora intestinale degli animali, molto diversa dalla nostra. La somministrazione di questo probiotico è spesso inefficace nei nostri animali e deve essere sostituita da prodotti più indicati e dedicati per la loro differente flora intestinale e, all'occorrenza, è possibile chiedere al proprio Medico Veterinario che vengano prescritti prodotti esclusivamente destinati all'uso nei cani e nei gatti)</li>
<li><strong>Vermifughi generici</strong> [molto spesso i Medici veterinari somministrano "alla cieca" (ovvero, senza un precedente esame microscopico delle feci) degli antiparassitari per "sverminare" i cuccioli prima della vaccinazione. In linea di principio questa può essere una procedura controindicata per due ragioni: la <em>prima</em> è che non esiste un farmaco vermifugo che svolga la sua azione su tutti i parassiti intestinali ! Esistono molti tipi di "vermi"..la tenia, gli ascaridi, i coccidi, la giardia, i tricuridi...e per ognuno o quasi di questi parassiti esiste il trattamento specifico; dunque, prima si deve verificare se il paziente ha una infestazione in corso e solo dopo si può somministrare il farmaco più indicato. In <em>secondo</em> luogo, è stato dimostrato che "una rondine non fa primavera", ovvero l'assenza in un singolo esame coprologico dei parassiti intestinali non garantisce sempre che non ve ne siano in tutto il tratto intestinale del paziente. E' dunque consigliabile eseguire 3 esami delle feci in 5 giorni (ovvero al primo, al terzo ed al quinto giorno); solo seguendo questo protocollo si può portare virtualmente a zero (ma non sempre...) la possibilità che, se tutti i campioni saranno negativi, non vi siano parassiti nelle feci. Dunque, a causa dei rischi potenzialmente elevati che conseguono alla vaccinazione di un cucciolo con parassitosi intestinale in corso, vi consiglio di richiedere al vostro Medico di fiducia di far sempre precedere al vaccino almeno un esame coprologico (con feci normali) o tre in cinque giorni (con feci "molli")]</li>
<li><strong>Pomate e creme per lesioni cutanee</strong> (i dermatologi veterinari di solito non somministrano questi medicamenti per una ragioneanche pittosto ovvia&#8230;gli animali, poco dopo la loro applicazione, si leccano la parte ed anche le creme appena spalmate&#8230;Alla base delle lesioni cutanee del cane e del gatto ci sono sempre delle cause che devono essere individuate e, solo successivamente, sarà possibile instaurare la giusta terapia&#8230;ma molto di rado a base di pomate !]</li>
<li><strong>Tranex</strong> [questo farmaco viene usato ed abusato dai Medici Veterinari, molto spesso senza una ragione scientifica...La catagoria alla quale esso appartiene è quella degli "antifibrinolitici" e la loro somministrazione ha senso esclusivamente nel caso in cui il paziente abbia si una emorragia, ma quando si sia certi che non abbia alterazioni del complesso fenomeno della coagulazione ! Infatti l'azione del farmaco è quella di inibibire la fibrinolisi (la distruzione del coagulo appena formato) e perciò essso agisce quando <strong>la fase coagulativa è già completata</strong> (Prontuario Terapeutico Veterinario della <a href="http://cms.scivac.it/" title="Società Culturale Italiana Veterinari per Animali da Compagnia">SCIVAC</a>). Dunque, quando questo farmaco viene pescritto o somministrato per contrastare un <em>difetto o ritardo della coagulazione</em> (ad es., avvelenamento da veleno per topi, la DIC o coagulazione intravascolare disseminata, malattie del fegato che ritardino la coagulazione del sangue), IL SUO EFFETTO E' ASSOLUTAMENTE NULLO ed il ritardo nella diagnosi corretta e nella somministrazione dei giusti farmaci, può condurre inevitabilmente alla morte del paziente. Dunque...Tranex su ogni emorragia ? ...no, grazie !]dottor Massimo Sciannimanico
<p><code>! Sono vietati in alcun modo copia, riproduzione ed uso di questo documento al di fuori del contesto di questo sito !</code></li>
</ul>
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		<title>La gestione del cucciolo</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Nov 2007 18:57:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mrmorgan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>

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		<description><![CDATA[In questo lungo articolo la dottoressa approfondisce alcuni importanti aspetti che riguardano i primi passi che i proprietari di animali devono conoscere, per interagire correttamente con i propri animali. Vengono sviluppate le problematiche di base ed i possibili &#8220;trucchi&#8221; da seguire per una vita felice con il proprio amico.
La gestione del cucciolo
Nei primissimi mesi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questo lungo articolo la dottoressa approfondisce alcuni importanti aspetti che riguardano i primi passi che i proprietari di animali devono conoscere, per interagire correttamente con i propri animali. Vengono sviluppate le problematiche di base ed i possibili &#8220;trucchi&#8221; da seguire per una vita felice con il proprio amico.</p>
<p><strong>La gestione del cucciolo</strong></p>
<p>Nei primissimi mesi di vita non sempre la convivenza con il nostro nuovo amico a quattro zampe è scevra da problematiche, in particolar modo inerenti alla semplice gestione del soggetto, soprattutto se siamo noi stessi a dover affrontare una nuova esperienza di vita.<br />
<em>Sarebbe, dunque, indispensabile, prima di decidere una possibile adozione, confrontarci con un medico veterinario comportamentalista in modo da comprendere fin dapprincipio come comunicare con il nostro cucciolo e dunque insegnarli le corrette regole per una serena e piacevole convivenza.</em><br />
Innanzitutto si ricorda, come già ampliamente discusso nell&#8217;articolo inerente <a href="http://www.clinicaveterinariadannunziana.com/2007/08/11/nozioni-educative-arrivo-del-cucciolo-in-famiglia.htm" title="L'educazione del cucciolo">l&#8217;educazione del cucciolo</a>, come questo non dovrebbe essere privato della compagnia della madre prima dell&#8217;8° settimana di vita, in quanto è lei stessa ad insegnare il controllo della motricità. Infatti, grazie all&#8217;applicazione di diverse misure punitive, messe in atto quando il cucciolo “esagera”, essa insegna al piccolo come comportarsi, soprattutto, in relazione alla capacità di autocontrollo del morso. È, dunque, di vitale importanza capire e riproporre al cucciolo questi patterns comportamentali in modo da perseguire anche nel futuro, quando il cucciolo sarà separato dalla sua “famiglia naturale”, un corretto “modus operandi”, facilitando la capacità di apprendimento di quest&#8217;ultimo.<br />
Infatti, approcciare il nostro piccolo batuffolo come se fosse un bambino spesso crea una vera incoerenza comunicativa tanto grave far nascere in futuro delle incongruità relazionali ed infine, vere e proprie problematiche comportamentali. É dunque indispensabile che tutti i membri della famiglia, compresi i bambini, imparino a relazionarsi correttamente, a maggior ragione perchè un cane, soprattutto se non correttamente socializzato, potrebbe iniziare a percepire un piccolo “cucciolo di uomo” urlante ed iperattivo come una vera e propria preda e focalizzare su di esso tutti i modelli comportamentali che un sequenza predatoria comporta.<br />
Di conseguenza bisognerebbe insegnare ai bimbi come, anche di fronte ad un cucciolo “inerme”, non devono essere prodotte urla né essere eseguiti giochi che eccitano esageratamente il cagnolino (come il “tira e molla”, la “lotta corpo a corpo” o semplicemente permettere che esso mordicchi mani e piedi dei proprietari !), in quanto, a lungo andare, si potrebbe far perdere a quest&#8217;ultimo la capacità dell&#8217;autocontrollo sul morso, di cui abbiamo già parlato.<br />
Questi accorgimenti devono essere considerati anche dagli adulti umani che, anzi, dovrebbero anche capire come purtroppo il nostro tipo di comunicazione sia inadeguato nei confronti del cane. Infatti, mentre noi uomini ci affidiamo quasi completamente alla comunicazione verbale, i cani ancora non imparato a parlare ! Molto più importante per loro è la comunicazione para-verbale (il tono della voce, il ritmo, il timbro, ecc.) e, soprattutto, quella non verbale (ossia la percezione di un messaggio attraverso posture, segnali e gesti), le quali saranno oggetto di discussione nel corso dell&#8217;articolo.<br />
Inoltre è da considerare come le capacità di apprendimento del piccolo sono anche e soprattutto facilitate da un processo di associazione definito di “Condizionamento Operante”, per cui ogni atto a noi gradito sarà enfatizzato grazie all&#8217;elargizione di un premio (un bocconcino, una carezza o semplicemente una parolina dolce) offerto immediatamente dopo la fine della sequenza comportamentale.<br />
Dopo aver assimilato questi concetti siamo dunque pronti per iniziare il nostro excursus inerente alle più comuni problematiche di gestione del nostro amico</p>
<p><strong>1. Come insegnare al cucciolo ad evacuare nell’ambiente esterno<br />
</strong>Il momento migliore per iniziare ad educare un cagnolino ad eliminare le deiezioni in un luogo appropriato è tra la 7,5° e l&#8217;8, 5° settimana ossia quando esso inizia a sviluppare una preferenza per il substrato, sebbene è necessario ricordare come il completo controllo degli sfinteri sarà possibile solo a partire al 4° mese di vita. Di conseguenza sarà impensabile sperare che un cucciolo trascorra 8-10 ore senza urinare o defecare.<br />
Sarà , dunque necessario accompagnare il cagnolino nelle sue passeggiate all&#8217;inizio almeno ogni due ore e soprattutto 15-45 minuti dopo il pasto e subito dopo un sonnellino o il gioco. Una volta fuori è importante non distrarre il piccolo e permettergli di annusare a terra in quanto questo rappresenta la fase appetita (ossia iniziale) del comportamento eliminatorio. Infine se si osserva semplicemente l&#8217;acquattamento o addirittura l&#8217;atto eliminatorio è necessario lodarlo immediatamente con un bocconcino, una carezza associata a una parola dolce (“Bravissimo, Billy”). Se il piccolo non riesce a trattenere e lo si sorprende nella fase iniziale del comportamento (ossia quando inizia ad annusare a terra od ad acquattarsi) il coglierlo di sorpresa con un secco “NO” o con un rumore forte (tipo battito di mani) può interrompere la sequenza comportamentale, ma sarà comunque necessario “fuggire” all&#8217;esterno e permettere la deiezione con lode associata.<br />
Qualsiasi altro mezzo punitivo, soprattutto fisico e “a posteriori”, sarà inefficace a causa del mancato controllo degli sfinteri e del fatto che il tempo di associazione tra punizione e atto è molto sottile e di conseguenza difficilmente utilizzabile dai neo-proprietari.<br />
In assenza del proprietario è opportuno confinare il cucciolo in una stanza, senza utilizzare alcun substrato per favorire l’evacuazione. Per pulire le deiezioni è necessario allontanare il cucciolo (altrimenti quest’ultimo inizierà a giocare con la carta assorbente) e detergere con acqua calda e sapone non irritante, aceto bianco o bicarbonato di sodio (evitando, dunque, l’utilizzo di ammoniaca o candeggina !), badando bene di risciacquare ed asciugare bene la zona.</p>
<p><strong>2. Come insegnare il “Seduto”</strong><br />
L’apprendimento del “Seduto” è fondamentale al fine della gestione del cucciolo e del cane adulto. È bene chiedere al cane di eseguire questo esercizio prima di applicare il collare e il guinzaglio, prima di salire e di scendere dall’automobile, prima di ottenere la ciotola del cibo, anziché inseguirlo cercando di mettere il collare “tra una piroette e l’altra”, “insinuare” il braccio all’interno dell’abitacolo, aprendo pochi centimetri la portiera, per “acchiapparlo” al volo, oppure raccogliere il cibo sparso ovunque !<br />
Il cucciolo inizialmente non comprende il significato di questa parola (comunicazione verbale): è solo un suono; quindi l’apprendimento del “Seduto” deve essere effettuato come si trattasse di un gioco. Il proprietario ripeterà la parola “Seduto”, mentre colloca il palmo della mano chiuso a pugno, contenete una ricompensa in cibo, sopra la testa del cucciolo. Lentamente sposterà la mano verso il treno posteriore; il cucciolo in breve tempo si siederà e otterrà immediatamente il bocconcino. Per facilitare l’apprendimento, l’esercizio deve essere effettuato quando il cucciolo è tranquillo e non, ad esempio, in occasione dell’arrivo di ospiti. L’esercizio deve essere ripetuto 1 o 2 volte al giorno.</p>
<p><strong>3. Come insegnare il “Vieni”</strong><br />
Per facilitare l’apprendimento di questo comando, è opportuno chiamare il cucciolo quando quest’ultimo si trova al massimo a due metri di distanza dal proprietario e non mentre sta giocando con altri cani od è impegnato nell’esplorazione di un oggetto.<br />
Il proprietario dovrà assumere una postura “bassa” (accucciato a terra con un sorriso), rivolgendo altrove lo sguardo (si ricorda come lo sguardo fisso, per un cane, rappresenta un atteggiamento di sfida !) e, battendo le mani sulle cosce, chiamerà ripetutamente il cucciolo utilizzando un tono di voce dolce ed “accattivante”. Questi accorgimenti faranno percepire al piccolo come noi siamo ben disposti nei suoi confronti diversamente da una postura “alta” (in piedi con il busto in avanti) e/o un tono “autoritario” che, rappresentando una minaccia, non faciliteranno sicuramente l&#8217;avvicinamento del piccolo. É inoltre indispensabile non “mescolare” i vari comportamenti (per esempio mostrando una postura alta ma chiamando il cagnolino con un tono autoritario) in quanto si incorrerà in un&#8217;incoerenza comunicativa che comunque non permette l&#8217;apprendimento. Infine, appena il cucciolo si avvicina al proprietario, quest’ultimo deve ricompensarlo con un bocconcino, una carezza e/o una lode, anche se il cucciolo arrivasse dopo 5 minuti. È opportuno ricordare che il cibo non deve essere utilizzato come un’esca (“Se vieni te lo do”), ma come ricompensa al termine dell’azione desiderata.<br />
Se il cucciolo tardasse a rispondere al richiamo, è necessario non punirlo: il cucciolo assocerà il “Vieni” ad un’esperienza negativa e per riuscire a prenderlo il proprietario dovrà “afferrarlo al volo”, in quanto il cane si terrà ad una distanza di sicurezza ed in futuro sarà impossibile riprenderlo. È inoltre opportuno eseguire l’esercizio più volte durante la passeggiata in libertà e non utilizzare il “Vieni” per chiamare il cucciolo, solo poco prima di tornare a casa, altrimenti assocerà il “Vieni” con il termine di un’attività piacevole e tarderà a rispondere all’indicazione data.</p>
<p><strong>4. Come insegnare la condotta al guinzaglio<br />
</strong>Innanzitutto, ricordiamo quali sono le caratteristiche e le tipologie di un “collare ideale” una volta che decidiamo di abituare il nostro cucciolo all’applicazione di questo strumento. In commercio ve ne sono sicuramente dei più svariati modelli ma i migliori sono quelli che non esercitano una eccessiva pressione nella regione del collo. Tra questi vi sono le pettorine “No- pull” e i collari a cavezza, molto simili a quelli utilizzati nelle bardature per cavalli. Entrambi questi dispositivi oltre a possedere la caratteristica sopra ricordata sono utili per insegnare al cagnolino a “non tirare al guinzaglio”. Infatti il primo, passando sotto gli arti anteriori e poi circondando le spalle, determina un rallentamento del passo del cucciolo, una volta che esso inizi a tirare, in quanto le zampe anteriori vengono spinte all’indietro (Fig. 1).</p>
<p><a href="http://www.clinicaveterinariadannunziana.com/wp-content/uploads/2007/11/pettorina-no-pull.jpg" title="Pettorina no pull"><img align="left" width="172" src="http://www.clinicaveterinariadannunziana.com/wp-content/uploads/2007/11/pettorina-no-pull.miniatura.jpg" alt="Pettorina no pull" height="200" class="imageframe" /></a></p>
<p>Anche il secondo (Fig 2) ha un effetto simile, dato che calzando sulla parte alta del collo, esercita una leggera pressione quando il cane tira nella parte opposta al guinzaglio, sfruttando lo stesso segnale che i cani utilizzano per comunicare con loro consimili il desiderio di controllo su di loro e la volontà di fermarli. Non sarà, dunque, necessaria nessun tipo di traduzione simultanea.<br />
Se, invece vogliano orientarci un “collare” tradizionale è bene ricordare come esso non deve esse stretto particolarmente al collo del cagnolino (tra il collo e il collare devono passarci almeno 1-2 dita !), per non incutergli fastidio, ed aprirsi con facilità in quanto i piccoli potrebbero incastrarsi e, nel tentativo di liberarsi, procurarsi serie lesioni. Per abituare il cucciolo al collare basta semplicemente applicarlo per pochi minuti al giorno, facendolo giocare, in modo che il collare sia associato ad un’esperienza positiva.</p>
<p><a href="http://www.clinicaveterinariadannunziana.com/wp-content/uploads/2007/11/collare-a-cavezza.jpg" title="Collare a cavezza"><img align="left" width="184" src="http://www.clinicaveterinariadannunziana.com/wp-content/uploads/2007/11/collare-a-cavezza.miniatura.jpg" alt="Collare a cavezza" height="200" class="imageframe" /></a></p>
<p>Per quanto riguarda il guinzaglio si dovrebbero prediligere quelli non allungabili in quanto tale strumento non è in grado di trasmettere nessun “messaggio”, sebbene bisogna ricordare che esso debba essere lungo almeno 1,5 m, a prescindere dalla fattura.<br />
Una volta applicato, bisogna attendere che il cucciolo inizi a tollerarlo camminando tranquillamente trascinandolo dietro di sé. A questo punto, il proprietario, assumendo una “postura bassa” chiamerà il piccolo, tirando leggermente il guinzaglio.<br />
Appena il cucciolo lo raggiungerà, il proprietario lo ricompenserà con un bocconcino. Quindi si ripeterà l’esercizio nell’ambiente esterno.<br />
Per evitare che il cane in futuro “trascini il proprietario”, è necessario impartire un leggero strattone, fermarsi e cambiare direzione appena viene messo in tensione il guinzaglio. Invece, quando il cucciolo camminerà vicino al proprietario, quest’ultimo lo ricompenserà con un bocconcino.<br />
In ogni caso, è impossibile tralasciare l’importanza che anche una passeggiata in libertà ha per il cane in quanto, soprattutto in occasione di eventuali incontri conspecifici, la presenza del guinzaglio (e, dunque, del proprietario) può impedire una corretta comunicazione. Di conseguenza bisognerebbe insegnare al cagnolino a non allontanarsi, anche se libero. Ciò è possibile iniziando dapprincipio con il cucciolo al guinzaglio. Si procederà, dunque, a battere le mani sulle cosce, esclamando “Vicino” e cambiando rapidamente la direzione di marcia. Appena il cucciolo esegue l’esercizio, camminando vicino alle ginocchia del proprietario, quest’ultimo lo ricompenserà. L’esercizio, una volta effettuato correttamente, verrà ripetuto senza l’ausilio del guinzaglio, ricordando, comunque, che se il cucciolo dovesse allontanarsi, è opportuno chiamarlo con il “Vieni” e non inseguirlo adottando la “postura alta”, altrimenti si allontanerà sempre di più intimidito dal messaggio trasmesso.</p>
<p><strong>5. Come insegnare al cucciolo a giocare correttamente.</strong><br />
Uno dei motivi per cui godiamo della compagnia nei nostri amici animali è sicuramente l’allegria e la gioia che ci trasmettono quando giochiamo con loro. In ogni caso è bene ricordare come non tutti giochi, come già accennato nel corso dell’articolo, siano così indicati, in quanto, se non correttamente eseguiti, possono avere conseguenze anche molto spiacevoli. Sarebbe dunque sempre meglio indirizzare il nostro cucciolo verso giochi “di concentrazione” come, per esempio, l’esercizio del Riporto della Palla.<br />
In questo caso, così come in tutte le occasioni in cui ci apprestiamo a voler giocare con il nostro animale, si inizierà solo dopo avere fatto sedere il piccolo, in quanto, ciò farà comprendere come siamo noi a gestire in ogni sua fase anche il comportamento ludico. Questo concetto è particolarmente importante; infatti, se consentiamo al cane di decidere quando iniziare e terminare il gioco, permettiamo ad esso di avere un comportamento dominante nei nostri confronti, il quale in seguito potrebbe causare incoerenze relazionali o generalizzare alle più svariate risorse (il cane deciderà dove dormire, dove, quando, come e cosa mangiare etc…).<br />
La seconda fase del gioco, come facilmente deducibile, è caratterizzata dal lancio della palla a breve distanza, permettendo al cucciolo di riprenderla. Esso verrà chiamato facendo attenzione a mantenere la “postura bassa” di cui abbiamo già parlato e, dicendo “Lascia”, si aspetterà che esso lasci l’oggetto. Durante il gioco facciamo sempre attenzione alla posizione del nostro corpo e non “strappiamo” dalla bocca la palla al cagnolino, ma attendiamo che ce la restituisca volontariamente, lodandolo in seguito con un bocconcino prelibato. Questo perché i cani hanno un “senso del possesso” completamente diverso dal nostro, per cui un oggetto è considerato loro (anche se non lo è ! Es.: ciabatta del proprietario) nel momento in cui lo posseggono concretamente. Di conseguenza prendendogli la pallina dalla bocca, letteralmente gliela stiamo “rubando” per cui, in seguito non sarà sicuramente così facile convincerlo a riportarcela.<br />
Se non abbiamo tutta questa pazienza, è comunque da ricordare che qualsiasi attività svolta con il nostro amichetto può essere da lui interpretata come gioco “ di collaborazione”, come, ad esempio, andare a fare la spesa, il ché comporterà il salire in macchina, l’aspettare il ritorno del proprietario, il scendere a fare un giretto e il salire in casa, magari senza guinzaglio.<br />
Si potrebbero eseguire con il cagnolino anche dei giochi più “macho” come la lotta corpo a corpo (che comprende anche la presa con la bocca ) o il “tira e molla” benché il proprietario debba però avere la capacità di bloccare il gioco in qualsiasi momento, soprattutto se si osserva un eccessivo accanimento da parte del cucciolo. Ciò è possibile cogliendo il cane di sorpresa (soffiandogli, ad esempio, sul musetto) chiedendogli di esibire un comportamento più appropriato come il sedersi per un bocconcino di cibo o indirizzare il comportamento ludico verso un oggetto più appropriato (un giocattolo). Non si dovrebbe MAI riprendere gli animali colpendoli sul muso o picchiandoli sul posteriore, perché si insegna che un gioco violento induce una risposta del tutto simile, portando, dunque, il piccolo ad attaccare ciò che l’ha toccato. Se non si ha la fermezza di interrompere prontamente questi giochi, essi DEVONO ESSERE ASSOLUTAMENTE EVITATI in quanto incentivano comportamenti agonistici che potrebbero diventare veramente difficili da gestire.<br />
Infine, si ricorda che i cuccioli giocano anche da soli per cui è opportuno lasciare a loro disposizione giocattoli non facilmente distruggibili o tossici. In commercio ve ne sono veramente di ogni fattura, ma sarebbe opportuno indirizzarci verso giochi che tengono sì impegnata la nostra piccola peste, ma che ne acuiscano anche l’ingegno. Un esempio è quello illustrato nella fig. 3: l’oggetto in questione è riempito di cibo e starà al cucciolo avere la capacità di far fuoriuscire i bocconcini dall’interno del giocattolo.</p>
<p><a href="http://www.clinicaveterinariadannunziana.com/wp-content/uploads/2007/11/giocattolo-kong.jpg" title="giocattolo-kong.jpg"><img align="left" width="120" src="http://www.clinicaveterinariadannunziana.com/wp-content/uploads/2007/11/giocattolo-kong.jpg" alt="giocattolo-kong.jpg" height="99" class="imageframe" /></a></p>
<p><strong>6. Il cucciolo può rimanere da solo ?</strong><br />
Il cane, per definizione, è un “animale sociale” ossia instaura forti legami con il branco che, in natura, difficilmente abbandona. Di conseguenza, soprattutto nei primissimi mesi, lasciare il cucciolo per molte ore consecutive da solo in casa o in giardino non facilita una corretta forma di socializzazione e può determinare anche alterazione comportamentali. Queste si manifestano soprattutto durante le prime notti, quando il piccolo, staccato dalla madre, può andare incontro a disturbi del sonno e ad un aumento del comportamento eliminatorio se, appunto, solo. Quindi, almeno all’inizio consentiamo al cucciolo di dormire nella nostra stanza: ci sarà tempo per insegnargli quale sarà il suo “posticino” !<br />
Ciò non comporta, però, che fin dai primi giorni, il nostro amichetto non debba essere abituato al distacco, anche se questo dovrà avvenire in modo graduale e con una metodica precisa in modo da evitare forme ansiose che possono scatenarsi proprio a causa della separazione.<br />
Al fine di mettere in atto l’apprendimento, è opportuno che il proprietario “non saluti” il cucciolo prima di uscire anzi è necessario interrompere il contatto fisico e vocale almeno 20 minuti prima della dipartita. Infatti, il tono della voce, la dilatazione delle pupille e il contatto fisico non fanno che “tradire” il nostro “dispiacere” e la nostra “preoccupazione” che, avvertiti dal cucciolo possono determinare ansia. Al rientro, invece, bisogna non accogliere calorosamente il piccolo, soprattutto se quest’ultimo si presenta già notevolmente eccitato dall’evento, in quanto, in questo modo, si rinforzano positivamente i comportamenti iperattivi. Allo stesso modo non puniamo eventuali “manifestazioni di colpa” connesse con qualche danno effettuato nell’abitazione durante la nostra assenza (ricordo, comunque, che se il vicino non fa che lamentarsi delle grida di disperazione del cagnolino e al nostro rientro troviamo un vero e proprio disastro allora ci troviamo probabilmente nell’anticamera di un disturbo comportamentale ansioso da risolvere con la consulenza di uno specialista!); queste non sono che segnali di acquietamento che verrebbero, di conseguenza inibiti. In poche parole lodiamo il piccolo e salutiamo SOLO e UNICAMENTE quando esso si è calmato !</p>
<p>dottoressa Francesca Serafini</p>
<p><code>! Sono vietati in alcun modo la copia, la riproduzione e l'uso di questo documento al di fuori del contesto di questo sito !</code></p>
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		<title>L&#8217;anestesia gassosa. Una sicurezza per i nostri animali !</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Sep 2007 22:31:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mrmorgan</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;uso della anestesia gassosa (miscela di Ossigeno ed Isofluorane) nella chirurgia del cane e del gatto, nei nuovi animali da compagnia (coniglio, furetto, chinchilla, piccoli roditori) e nelle specie aviari rappresenta da alcuni anni un &#8220;must&#8221; e dovrebbe essere il punto di arrivo di tutti i Medici Veterinari. Sebbene sia al di la degli scopi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;uso della anestesia gassosa (miscela di Ossigeno ed Isofluorane) nella chirurgia del cane e del gatto, nei nuovi animali da compagnia (coniglio, furetto, chinchilla, piccoli roditori) e nelle specie aviari rappresenta da alcuni anni un &#8220;must&#8221; e dovrebbe essere il punto di arrivo di tutti i Medici Veterinari. Sebbene sia al di la degli scopi di questo articolo, mi sembra doveroso fare alcune osservazioni in merito:</p>
<ul>
<li>è di fondamentale importanza che la gestione anestesiologica di un paziente chirurgico, soprattutto se a rischio, vada affidata ad uno o più medici con elevata dimestichezza e confidenza con gli apparecchi dedicati alla somministrazione degli anestetici inalatori, con gli strumenti per il monitoraggio in anestesia dei suddetti pazienti (monitor per il controllo della frequenza e del ritmo cardiaco, della ossigenazione, della capnografia, della pressione arteriosa) e con la giusta conoscenza del tipo di fluidoterapia e della sua velocità di infusione;</li>
<li>il chirurgo deve avere una esperienza tale da poter gestire tutti gli imprevisti che possono presentarsi durante una qualsiasi chirurgia;</li>
<li>la gestione del paziente chirurgico deve essere sottoposta ad una precisa gestione pre e post-operatoria</li>
</ul>
<p>Da quando nelle Cliniche Veterinarie è entrata di routine l&#8217;anestesia gassosa, la sicurezza degli animali che vengono sottoposti ad intervento chirurgico è incredibilmente aumentata. Si possono operare animali di pochi giorni di età, come animali &#8220;ultra centenari&#8221; (se si rapporta la loro età a quella degli uomini). Il beneficio fondamentale che questo tipo di anestesia ha introdotto è che il farmaco (l&#8217;anestetico) non viene più metabolizzato dal fegato od eliminato per via renale; questo, al contrario della obsoleta anestesia iniettabile (che permane nell&#8217;organismo per ore e sottopone il fegato ad un lavoro straordinario, perchè i farmaci vengano metabolizzati ed allontanati dall&#8217;organismo), viene &#8220;scambiato&#8221; a livello dell&#8217;alveolo polmonare e performa il suo effetto fino al momento in cui viene sottratto dall&#8217;animale. Dunque, nel momento stesso in cui l&#8217;anestesista &#8220;chiude il rubinetto&#8221; della erogazione dell&#8217;anestetico ed il paziente riprende a respirare aria ambientale, l&#8217;effetto del farmaco si consuma in modo rapidissimo e l&#8217;animale si sveglia in modo veloce, a volte in modo incredibilmente veloce&#8230;</p>
<p>Nella ripresa che segue si può osservare un Carlino (paziente &#8220;brachicefalico&#8221; e per questa ragione particolarmente delicato nella sua gestione delle fasi di risveglio da una anestesia generale) appena sottoposto ad un intervento chirurgico. Il cane all&#8217;inizio della ripresa è ancora intubato e connesso al vaporizzatore dell&#8217;isofluorano (gas anestetico); quando viene sconnesso dalla macchina, in <strong>meno di 2 minuti </strong>viene stubato (rimozione del tracheotubo) ed è in grado di respirare autonomamente. Il completo risveglio del paziente, con capacità deambulatoria autonoma lo si è ottenuto, come nella stragrande maggioranza dei casi, in circa 20 minuti.</p>
<p><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/daOLA1V0mx8&#038;rel=1"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/daOLA1V0mx8&#038;rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object>Un tempo ed ancora oggi laddove si continui ad usare l&#8217;anestesia iniettabile, quando gli animali venivano operati si poteva attendere 6-12 od addirittura 24 ore prima che lo stato di incoscienza scomparisse, con conseguenze a volte drammatiche. Oggi, nelle strutture veterinarie moderne, non è più concepibile dimettere un paziente chirurgico ancora addormentato ed i medici veterinari si dedicano e si adoperano affinchè gli animali, una volta superate le manualità operatorie, possano essere dimessi completamente svegli ed indipendenti. Per la maggior parte delle chirurgie eseguite presso la Clinica Veterinaria Dannunziana, i pazienti che devono essere sottoposti ad intervento chirurgico (ovviamente previa visita clinica, cardiologica ed esami del sangue, urine e profili coagulativi) entrano la mattina e ne escono la sera, in grado di camminare in modo assolutamente autonomo.</p>
<p>Dunque, se il vostro amico deve essere operato, non esitate a cercare strutture mediche veterinarie in grado di garantire a voi la giusta serenità nell&#8217;affrontare un passo così importante ed al vostro animale una maggiore sicurezza nella riuscita della chirurgia.</p>
<p>dottor Massimo Sciannimanico, DMV</p>
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		<title>Attenzione al&#8230;filo !!!</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Aug 2007 21:16:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mrmorgan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricordati che]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; bene ricordare che i nostri amati gatti, animali furbi, scaltri, agili e fulminei, hanno &#8220;purtroppo&#8221; un inspiegabile feeling con i&#8230;fili ! Incredibilmente e senza una ragione apparente, quando in casa ci dimentichiamo qualcosa di lungo, sottile e morbido (ad esempio, fili di lana, fili delle buste di immondizia, fili dell&#8217;arrosto, lacci per le scarpe, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; bene ricordare che i nostri amati gatti, animali furbi, scaltri, agili e fulminei, hanno &#8220;purtroppo&#8221; un inspiegabile feeling con i&#8230;<em><strong>fili ! </strong></em>Incredibilmente e senza una ragione apparente, quando in casa ci dimentichiamo qualcosa di lungo, sottile e morbido (ad esempio, fili di lana, fili delle buste di immondizia, fili dell&#8217;arrosto, lacci per le scarpe, ecc), loro vanno letteralmente fuori di testa ed incominciano a giocarci, saltando e &#8220;correndo su quel benedetto filo&#8221;, facendogli agguati, contorcendosi con lui come fosse l&#8217;ultima preda catturata ! Molti di noi sorridono nel vedere il proprio gatto (capita anche ai cani&#8230;), giovane od anziano che sia, lottare con quel nuovo e meraviglioso gioco&#8230;ma non tutti sanno che il nostro amato stà letteralmente giocando con la morte !</p>
<p>Immagino che chi legga queste righe possa pensare che ad uscire di senno sia stato io e non i felini che allietano la nostra vita&#8230;ed invece, devo purtroppo dire che il gioco con il filo maledetto è un gioco d&#8217;azzardo fra i più pericolosi ! Cosa succede se, presi dalle nostre faccende, ci dimentichiamo per un attimo di lui ? Quello che accade è che Micio, quasi inesorabilmente, incomincia a masticare e poi ingoiare il filo, sempre di più, sempre in modo più irrefrenabile, fino a che quel passatempo con il quale giocava fino a cinque minuti prima, ora è scomparso&#8230;Noi non ci pensiamo ed il tempo passa, fino a quando il gattone incomincia a mangiare di meno, magari compare qualche episodio di vomito, smette di fare i bisogni o compare la diarrea&#8230;Magari si aspettano 24 ore, magari anche due o tre giorni, nella speranza che torni a star bene&#8230;ed invece, il filo disteso nel suo apparato gastroenterico, a volte dalla lingua fino all&#8217;ano si tende, mentre il povero intestino del gatto continua a contrarre e rilasciare la sua muscolatura&#8230;il drammatico risultato dà il nome ad una delle più temibili e pericolose malattie, ovvero il <strong>&#8220;Corpo estraneo lineare&#8221;.</strong></p>
<p>Più l&#8217;intesino si contrae, più gravi saranno i danni ed alla fine il filo ne lacera una o più parti, fino a causare peritonite e spesso il decesso dell&#8217;animale&#8230;</p>
<p>Se poi a questi pazienti vengono somministrati dei procinetici (farmaci che, come il Plasil, aumentano la peristalsi gastro-intestinale), allora il danno è, se possibile, ancora più grave !</p>
<p>Le immagini seguenti mostrano un corpo estraneo lineare incastrato sotto la lingua di un cane e due tipi di fili estratti dall&#8217;intestino di gatti.</p>
<p><a href="http://www.clinicaveterinariadannunziana.com/wp-content/uploads/2007/08/corpo-estraneo-lineare-dietro-la-lingua-cane-buldrighini-1.jpg" title="corpo-estraneo-lineare-dietro-la-lingua-cane-buldrighini-1.jpg"><img align="left" width="200" src="http://www.clinicaveterinariadannunziana.com/wp-content/uploads/2007/08/corpo-estraneo-lineare-dietro-la-lingua-cane-buldrighini-1.miniatura.jpg" alt="corpo-estraneo-lineare-dietro-la-lingua-cane-buldrighini-1.jpg" height="150" class="imageframe" /></a></p>
<p><a href="http://www.clinicaveterinariadannunziana.com/wp-content/uploads/2007/08/corpo-estraneo-lineare-dietro-la-lingua-cane-buldrighini-2.jpg" title="corpo-estraneo-lineare-dietro-la-lingua-cane-buldrighini-2.jpg"><img width="200" src="http://www.clinicaveterinariadannunziana.com/wp-content/uploads/2007/08/corpo-estraneo-lineare-dietro-la-lingua-cane-buldrighini-2.miniatura.jpg" alt="corpo-estraneo-lineare-dietro-la-lingua-cane-buldrighini-2.jpg" height="150" class="imageframe" /></a></p>
<p><a href="http://www.clinicaveterinariadannunziana.com/wp-content/uploads/2007/08/corpo-estraneo-lineare-gatto-piantoni.jpg" title="corpo-estraneo-lineare-gatto-piantoni.jpg"><img width="200" src="http://www.clinicaveterinariadannunziana.com/wp-content/uploads/2007/08/corpo-estraneo-lineare-gatto-piantoni.miniatura.jpg" alt="corpo-estraneo-lineare-gatto-piantoni.jpg" height="150" class="imageframe" /></a></p>
<p>Nel filmato è possibile osservare come la presenza di un filo per casa, risulti un invito senza freni per un gatto&#8230;</p>
<p><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/awIhUZfm53c&amp;rel=1"></param><param name="wmode" value="transparent"></param></object>Dunque, &#8220;Ricordatevi che&#8221;&#8230;se desiderate che il vostro micio od il cucciolone che gira per casa viva a lungo e senza l&#8217;intervento del medico veterinario, non lasciate fili per casa !</p>
<p>dottor Massimo Sciannimanico</p>
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		<title>Cani e gatti nemici da sempre? Una diceria popolare!</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Aug 2007 15:51:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mrmorgan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Cani e gatti sono per definizione nemici&#8221;, &#8220;Litigare come cane e gatto&#8221;&#8230;Fra i detti che affermano l&#8217;atavico odio esistente fra queste due specie di animali c&#8217;è persino il detto inglese &#8220;It&#8217;s raining cats and dogs&#8221;, ovvero il tempo è così brutto che &#8220;Stanno piovendo gatti e cani&#8221; ! Beh, direi che il tempo per negare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Cani e gatti sono per definizione nemici&#8221;, &#8220;Litigare come cane e gatto&#8221;&#8230;Fra i detti che affermano l&#8217;atavico odio esistente fra queste due specie di animali c&#8217;è persino il detto inglese &#8220;It&#8217;s raining cats and dogs&#8221;, ovvero il tempo è così brutto che &#8220;Stanno piovendo gatti e cani&#8221; ! Beh, direi che il tempo per negare queste affermazioni è giunto ed è necessario darne una prova tangibile. Da sempre ho amato i cani e da loro ho ricevuto tanto di quel sentimento da riempire la mia vita di ricordi straordinari&#8230;ma, un giorno dell&#8217;autunno del 1989, ai miei genitori hanno regalato due gatti e da allora le mie valutazioni sull&#8217;argomento a dir poco sono state rivoluzionate ! Ho cominciato a conoscerli, frequentarli, ammirarli e desiderarli ed ora i miei più cari animali sono i gatti ! Curo ed amo i cani da molti anni, ma ho scoperto che quello che un felino può dare in termini di compagnia, affetto, riconoscenza, se da un lato è completamente diverso da ciò che otteniamo dai cani, è allo stesso modo intenso ed appagante. Quando rientro a casa (e quando lo fanno tutti gli amici che ho e che posseggono gatti) &#8220;le feste&#8221; che mi fanno i miei mici sono straordinarie e non hanno nulla da invidiare alle effusioni canine che conosciamo così bene. Ma in queste righe volevo focalizzare l&#8217;attenzione sull&#8217;aspetto di contrapposizione che esiste fra cani e gatti. Spesso riesco a convincere qualche cliente ad &#8220;inserire&#8221; un gatto nella propria famiglia e, superati i soliti pregiudizi, tutti e dico <strong>tutti</strong> dopo poco tempo ritornano e mi ringraziano per averli convinti. Ma i più riottosi sono coloro che posseggono già un cane&#8230;ed allora i problemi si acuiscono&#8230;ma è allora che sfodero il mio asso vincente !!! Negli anni ho ripreso con la telecamera molte volte l&#8217;interazione fra queste due specie di animali ed allora, nei casi più complessi di convincimento, faccio loro vedere i miei filmati&#8230;come oggi farò con voi !<br />
Questa ripresa mostra, inequivocabilmente, come un gattino di soli 3 mesi può giocare con un cane cane&#8230;ed il gioco è inarrestabile, affascinante, coinvolgente e dimostra che, alla giusta età, cani e gatti sapranno conoscersi e vivere gli uni per gli altri, sentendo persino la mancanza del compagno assente&#8230;giudicate voi stessi !</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="wmode" value="transparent" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/m_dF1WnCp30" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/m_dF1WnCp30" wmode="transparent"></embed></object>dottor Massimo Sciannimanico</p>
<p><code>! Sono vietati in alcun modo copia, riproduzione ed uso di questo documento al di fuori del contesto del sito !</code></p>
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		<title>Nozioni educative (arrivo del cucciolo in famiglia)</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Aug 2007 20:37:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mrmorgan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>

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		<description><![CDATA[L’arrivo di un cucciolo in una famiglia determina spesso entusiasmo e scompiglio che mai, però, dovrebbero far perdere di vista al neo-proprietario le esigenze del piccolo, fin dai primi giorni.
Sebbene sia di vitale importanza garantire a quest’ultimo un’ottima alimentazione, un “angolino tutto suo” e tutte le cure sanitarie necessarie, è bene ricordare come sia altrettanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’arrivo di un cucciolo in una famiglia determina spesso entusiasmo e scompiglio che mai, però, dovrebbero far perdere di vista al neo-proprietario le esigenze del piccolo, fin dai primi giorni.<br />
Sebbene sia di vitale importanza garantire a quest’ultimo un’ottima alimentazione, un “angolino tutto suo” e tutte le cure sanitarie necessarie, è bene ricordare come sia altrettanto importante impostare, fin dall’inizio, delle “piccole regole di vita” che renderanno il vostro rapporto con il nuovo arrivato sempre più stretto ed equilibrato.<br />
Infatti, non bisogna dimenticare come il “vostro batuffolo di pelo” diventerà (a volte anche troppo velocemente !) un cane adulto, con un proprio carattere, frutto non solo di predisposizioni di razza ma, in particolar modo, delle esperienze relazionali che vivrà nel periodo infantile.<br />
Si ricorda, innanzitutto, come sia un grave errore adottare un cucciolo prima della 6°-8° settimana di vita, privandolo dell’opportunità di interagire con la madre ed i fratelli ed impedendo uno dei primi processi di apprendimento, definito <em>impregnazione</em>.<br />
Il rapporto con i suoi consimili, soprattutto attraverso il gioco, permetterà a quest’ultimo di imparare le <strong>prime regole di comunicazione intraspecifica</strong> e di adottare un giusto <strong>comportamento esplorativo</strong> nei confronti del piccolo mondo che lo circonda.<br />
Infatti, nelle prime settimane si verifica  la cosiddetta “esplorazione a stella”, nella quale unico punto di riferimento resta sempre e comunque la madre. Essa tenderà a rassicurarlo, quando necessario, fino a quando stimoli presenti nell’ambiente inizieranno a divenire familiari, tanto da non destare più nessuna reazione. Inoltre, ciò permetterà anche un corretto grado di socializzazione con individui non conspecifici, uomo compreso, i quali verranno riconosciuti come veri e propri partner sociali (nel filmato potrete vedere l’interazione di un cane, correttamente socializzato da cucciolo, con un individuo sicuramente di altra specie !).</p>
<p><object width="425" height="350"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/DDzo-HrSGXE"></param><param name="wmode" value="transparent"></param></object>La mancanza di queste interazioni porta a gravi disturbi del comportamento, a volte difficilmente risolvibili, come vere e proprie fobie nei confronti di stimoli esterni, verso i quali non sono stati adeguatamente sensibilizzati (ricordiamo per esempio la paura dei temporali) o comportamenti di esitamento od addirittura di aggressione predatoria nei confronti di chi non hanno avuto modo di conoscere nel periodo sopra descritto, sia che esso sia conspecifico che non, oltre che a varie forme ansiose.<br />
Inoltre, in questo periodo i cuccioli sviluppano anche l’attaccamento a luoghi, siti od oggetti per i quali non solo l’ingresso in un nuovo ambiente sarà meno traumatico, ma sarà anche possibile osservare una migliore risposta all’utilizzo di collari, pettorine e guinzagli, oltre che allo sviluppo di una preferenza per il substrato ed il luogo delle evacuazioni, importante, dunque, per una corretta educazione ad eliminare le deiezioni.<br />
Una volta giunto a casa, invece, cerchiamo di non assillare il cucciolo, ma lasciamo che esso abbia il tempo di ambientarsi nel nuovo ambiente, esplorandolo autonomamente ed intervenendo solo nei momenti in cui esso stesso ci induce ad interagire (vedrete che questi momenti saranno sempre maggiori !).<br />
È importante anche istaurare, fin dal principio, un corretto “modus comunicandi” evitando urli e rumori che potrebbero solo infastidire ed agitare il nuovo arrivato. In effetti, l’attenzione del cucciolo è facilmente stimolabile attraverso un normale tono di voce, preferendo lunghe note interrotte per calmarlo o segnali acustici brevi e rapidamente decrescenti (basta un secco “NO” !), per bloccare immediatamente qualsiasi comportamento a noi non gradito.<br />
Infine, è di importanza fondamentale non dimenticarsi mai come il “vostro amico a quattro zampe” sia caratterizzato da una sua “soggettività” e da caratteristiche etologiche da rispettare in ogni momento. In altre parole, il vostro cucciolo non è sicuramente un mero oggetto, ma neanche il sostitutivo di un bimbo o di un figlio. Infatti anche queste ultime opzioni relegano “il piccolo” in un ruolo sociale troppo oneroso, che potrebbe condurre allo sviluppo di ansie, frustrazioni e disturbi dell’area emotiva.<br />
È bene dunque premiare sicuramente il cucciolo per ogni comportamento che noi vogliamo enfatizzare, magari con un bocconcino di cibo da elargire immediatamente dopo l’atto (ossia, entro il mezzo secondo !), quanto punirlo in circostanze poco consone, evitando, in ogni caso, il confronto fisico. Questo perché in animali con un carattere già di per sé dominante, l’atto violento non fa che incentivare, nel tempo, comportamenti agonistici ed, infine, aggressivi. È bene invece, impostare fin dai primi giorni, nell’ambito della relazione, regole costanti e generalizzabili, che stabiliscano il giusto ordine gerarchico, il cui vertice deve essere di nostra competenza. Non sarà dunque “crudele” insegnare al cucciolo a mangiare dopo di noi, fornendogli la ciotola solo quel tanto che basta per finire la sua razione del momento (non dimentichiamo che i cagnolini devono mangiare almeno 5 volte al giorno, almeno fino al 4° mese) e non elargendogli assolutamente niente durante il nostro di pasto. Inoltre, evitiamo che il nostro divano e il nostro letto diventino “suoi”. Questi piccoli accorgimenti hanno un importante risvolto etologico.<br />
 È per questo che chiunque fosse interessato ad adottare un cane dovrebbe quasi obbligatoriamente informarsi in merito al comportamento, attraverso libri di testo o direttamente dal Medico Veterinario.</p>
<p>dottoressa Francesca Serafini</p>
<p><code>! Sono vietati in alcun modo la copia, la riproduzione e l'uso di questo documento al di fuori del contesto di questo sito ! </code></p>
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		<title>La fisioterapia nel cane e nel gatto</title>
		<link>http://www.clinicaveterinariadannunziana.com/2007/07/24/la-fisioterapia-nel-cane-e-nel-gatto.htm</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Jul 2007 12:10:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mrmorgan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>

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		<description><![CDATA[La fisioterapia veterinaria è una tecnica non invasiva per la riabilitazione motoria degli animali. Si basa sull&#8217;applicazione di tecniche terapeutiche manuali e strumentali, in grado di sviluppare diversi effetti biologici in pazienti con problemi ortopedici, neurologici ma anche per rieducare l&#8217;animale all&#8217;uso di un arto dopo guarigione da lesioni a carico di strutture tendinee, legamentose [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>fisioterapia veterinaria </strong>è una tecnica non invasiva per la riabilitazione motoria degli animali. Si basa sull&#8217;applicazione di tecniche terapeutiche manuali e strumentali, in grado di sviluppare diversi effetti biologici in pazienti con problemi ortopedici, neurologici ma anche per rieducare l&#8217;animale all&#8217;uso di un arto dopo guarigione da lesioni a carico di strutture tendinee, legamentose e muscolari.<br />
Le <strong>tecniche </strong>terapeutiche <strong>strumentali </strong>si avvalgono di strumenti che generano una forza termica (<em>termoterapia </em>e <em>crioterapia</em>), elettrica (<em>elettroterapia </em>mediante elettrostimolatore), magnetica (<em>magnetoterapia</em>); le <strong>tecniche manuali </strong>si basano sui benefici ottenibili dalla <em>chinesioterapia passiva </em>[ginnastica passiva, stretching e massoterapia (massaggi)] e dalla <em>chinesioterapia attiva </em>in cui il paziente inizia a partecipare attivamente ai movimenti (deambulazione assistita, esercizi propriocettivi, rieducazione motoria con slalom, cavalletti, ecc).<br />
La <strong>crioterapia </strong>rappresenta la soluzione migliore nel primo approccio ed in caso di trauma (entro le prime 48-72 ore) poichè induce vasocostrizione, riduce l&#8217;edema infiammatorio ed ha effetto antalgico e miorilassante.<br />
La <strong>termoterapia </strong>trova applicazione nella fasi post-infiammatorie, negli edemi da stasi, nelle patologie tendinee e legamentose: migliorando la circolazione, permette la rimozione di cataboliti tissutali (sostanze tossiche), l&#8217;ossigenazione ed il nutrimento cellulare, innalza la soglia del dolore (effetto antalgico) ed allevia gli spasmi muscolari.<br />
L&#8217;<strong>elettroterapia</strong> è indicata per contrastare l&#8217;atrofia muscolare da disuso e deve essere associata a protocolli di chinesioterapia passiva ed attiva; è particolarmente valida nel post-operatorio di chirurgie ortopediche di patologie importanti come la rottura del legamento crociato anteriore, la displasia d&#8217;anca e di spalla.</p>
<p><a href="http://www.clinicaveterinariadannunziana.com/wp-content/uploads/2007/07/elettrostimolatore_winform_w3.jpg" title="Elettrostimolatore per fisioterapia"><img src="http://www.clinicaveterinariadannunziana.com/wp-content/uploads/2007/07/elettrostimolatore_winform_w3.miniatura.jpg" alt="Elettrostimolatore per fisioterapia" class="imageframe" align="right" height="98" width="130" /></a></p>
<p>La <strong>magnetoterapia </strong>offre numerosi e benefici effetti: promuove l&#8217;osteogenesi e la riparazione dei tessuti molli, migliora la circolazione, ha un effetto antinfiammatorio ed antalgico.</p>
<p><a href="http://www.clinicaveterinariadannunziana.com/wp-content/uploads/2007/07/magnetoterapia_ad_alta_frequenza.jpg" title="Magnetoterapia"><img src="http://www.clinicaveterinariadannunziana.com/wp-content/uploads/2007/07/magnetoterapia_ad_alta_frequenza.miniatura.jpg" alt="Magnetoterapia" class="imageframe" align="left" height="113" width="200" /></a></p>
<p>La <strong>chinesioterapia passiva </strong>permette di far compiere all&#8217;articolazione dei movimenti senza la contrazione muscolare attiva del paziente. Bisogna inizialmente valutare il ROM (Range di Movimento) di ogni giuntura mediante un goniometro ed annotare la diminuzione dell&#8217;escursione articolare. Mediante la ginnastica passiva potremo ottenere un miglioramento del ritorno venoso e linfatico, la prevenzione delle contratture muscolo-tendinee associate al non-uso dell&#8217;arto, la nutrizione della cartilagine e ridurre l&#8217;accorciamento cui vanno incontro i tessuti in seguito a prolungata immobilizzazione.</p>
<p>Lo <strong>stretching </strong>consente di incrementare il ROM, forzando i limiti dell&#8217;escursione articolare; è indicata in corso di contratture muscolari, di fibrosi e nell&#8217;immobilizzazione prolungata di una giuntura.<br />
La <strong>massoterapia </strong>(massaggi) viene utilizzata nella riabilitazione fisica per alleviare le contratture muscolari e per alleviare il dolore; le diverse tecniche manuali (sfioramento, frizione, percussione, scivolamento, pressione, ecc) permettono al paziente anche di rilassarsi prima di procedere con altre tecniche fisioterapiche.<br />
<a href="http://www.clinicaveterinariadannunziana.com/wp-content/uploads/2007/07/tavoletta-propiocettiva-tonda-wobble.tiff" title="Tavoletta per fisioterapia"><img src="http://www.clinicaveterinariadannunziana.com/wp-content/uploads/2007/07/tavoletta-propiocettiva-tonda-wobble.tiff" alt="Tavoletta per fisioterapia" class="imageframe" align="right" height="50" width="80" /></a>La <strong>chinesioterapia attiva </strong>invece sfrutta il movimento attivo del paziente  impegnandolo nella deambulazione assistita ed attiva, treadmill, nuoto, esercizi di propriocezione su tavoletta propriocettiva,esercizi di rieducazione motoria con slalom, cavalletti,e palle.<a href="http://www.clinicaveterinariadannunziana.com/wp-content/uploads/2007/07/set-completo-2-coni-h-50-cm-e-barra-80-cm.tiff" title="Coni per fisioterapia"><img src="http://www.clinicaveterinariadannunziana.com/wp-content/uploads/2007/07/set-completo-2-coni-h-50-cm-e-barra-80-cm.miniatura.tiff" alt="Coni per fisioterapia" class="imageframe" align="left" height="120" width="200" /></a></p>
<p>Questa fase successiva della fisioterapia permette al paziente di recuperare e migliorare il movimento, mediante sessioni di lavoro che porteranno a caricare l&#8217;arto in guarigione o precedentemente sottoposto a chirurgia.<br />
E&#8217; importante che tutte le tecniche fisioterapiche siano supportate da una corretta terapia medica <a href="http://www.clinicaveterinariadannunziana.com/wp-content/uploads/2007/07/physio-ball-75-cm.tiff" title="Palloni per fisioterapia"><img src="http://www.clinicaveterinariadannunziana.com/wp-content/uploads/2007/07/physio-ball-75-cm.tiff" alt="Palloni per fisioterapia" class="imageframe" align="right" height="103" width="100" /></a><br />
e che siano svolte da medici veterinari in grado di valutare i progressi compiuti dal paziente, di modificare ed adattare al caso specifico il protocollo fisioterapico più opportuno per una veloce e corretta ripresa funzionale.</p>
<p>dottoressa Valentina Deidda</p>
<p><code>! Sono vietati in alcun modo la copia, la riproduzione e l’uso di questo documento al di fuori del contesto di questo sito !</code></p>
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		<title>Le vacanze con il vostro amico !</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jul 2007 11:59:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mrmorgan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Con l&#8217;inizio della bella stagione cominciano i preparativi per le vacanze e chi possiede un animale ha bisogno di acquisire una serie di informazioni utili, affinché il meritato periodo di riposo con il proprio amico a quattro zampe sia il più gradevole possibile. Quando decidiamo di metterci in viaggio e vogliamo che &#8220;Fido o Micio&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con l&#8217;inizio della bella stagione cominciano i preparativi per le vacanze e chi possiede un animale ha bisogno di acquisire una serie di informazioni utili, affinché il meritato periodo di riposo con il proprio amico a quattro zampe sia il più gradevole possibile. Quando decidiamo di metterci in viaggio e vogliamo che &#8220;Fido o Micio&#8221; ci accompagnino, è utile sapere in che modo si possa viaggiare in totale sicurezza e comodità senza che il nostro compagno di viaggio abbia alcun tipo di problema.<br />
<span id="more-94"></span><br />
<a href="http://www.clinicaveterinariadannunziana.com/wp-content/uploads/2007/07/cane-a-riposo.jpg" title="Cane a riposo in completo relax"><img src="http://www.clinicaveterinariadannunziana.com/wp-content/uploads/2007/07/cane-a-riposo.miniatura.jpg" alt="Cane a riposo in completo relax" class="imageframe" align="left" height="137" width="200" /></a> <a href="http://www.clinicaveterinariadannunziana.com/wp-content/uploads/2007/07/gatto-in-vacanza.gif" title="Gatto in vacanza"><img src="http://www.clinicaveterinariadannunziana.com/wp-content/uploads/2007/07/gatto-in-vacanza.miniatura.gif" alt="Gatto in vacanza" style="width: 200px; height: 200px" title="Gatto in vacanza" class="imageframe" height="200" width="200" /></a></p>
<p>Per questo motivo qui di seguito pubblichiamo una serie di suggerimenti e consigli su come comportarsi quando ci spostiamo in compagnia dei nostri amici.Innanzitutto è necessario assicurasi che l&#8217;animale sia in buone condizioni di salute e sia in grado di viaggiare; per esempio, se il cane e/o il gatto ha appena subito un intervento chirurgico o è in stato di gravidanza, prendere in considerazione l&#8217;idea di posticipare il viaggio o di trovare una persona di fiducia che se ne prenderà cura in vostra assenza.</p>
<p>Se decidete di portare il vostro amico con voi è necessario:</p>
<ol>
<li>farlo visitare da un medico veterinario ed assicurarsi che il suo libretto delle vaccinazioni sia in regola;</li>
<li>assicurarsi di averlo regolarmente registrato all&#8217;anagrafe canina, ad esempio mediante l&#8217;applicazione del microchip;</li>
<li>munire il cane o il gatto di collarino, eventualmente una medaglia di riconoscimento;</li>
</ol>
<p><strong>Viaggiate con un gatto?</strong></p>
<ol>
<li>assicuratevi innanzitutto che in auto ci sia una buona ventilazione durante il viaggio e procuratevi un trasportino (pet vojager; sono in plastica con fessure laterali ed una griglia anteriore);</li>
<li>non dare cibo od acqua prima del viaggio, in quanto i gatti soffrono facilmente di mal d&#8217;auto;</li>
<li>se il viaggio è lungo potreste anche mettere della sabbietta sul fondo del trasportino per eventuali bisognini in mancanza di soste</li>
</ol>
<p><strong>Viaggiate con un cane?</strong></p>
<p>I cani in auto viaggiano senza problemi (quasi tutti&#8230;), anzi il viaggio in macchina è l&#8217;ideale anche se in Italia non c&#8217;è una cultura sviluppata nei confronti degli animali viaggiatori. Infatti, solo alcune aree di servizio prevedono spazi per cani e, per ovviare a questo problema, basta premunirsi di guinzagli estensibili, ciotola dell&#8217;acqua e paletta per eventuali bisognini.</p>
<p>Allora:</p>
<ol>
<li>assicuratevi che in auto ci sia una buona ventilazione durante il viaggio;</li>
<li>se si tratta di un viaggio lungo prevedere una sosta dopo almeno due ore, al fine di consentire al vostro amico di bere, di sgranchirsi le zampe e poter soddisfare i propri bisogni fisiologici;</li>
<li>nel caso in cui il vostro animale soffra di mal d’auto, rivolgetevi al vostro medico veterinario perché vi suggerisca il mezzo migliore per rendere anche “il suo viaggio” confortevole</li>
</ol>
<p><strong>Le vaccinazioni<br />
</strong>Anche se in Italia il certificato del vaccino contro la Rabbia non è obbligatorio (però in alcune regioni è richiesto) è consigliabile, quando viaggiamo in compagnia del nostro animale, portare con se il libretto sanitario (rilasciato dal proprio veterinario) sul quale sono registrate tutte le vaccinazioni. Se viaggiamo in Europa, Usa o Canada dobbiamo munirci di un <em>Certificato internazionale di Origine e Sanità</em> rilasciato dalla ASL o da un veterinario ufficialmente autorizzato.<br />
<a href="http://www.clinicaveterinariadannunziana.com/wp-content/uploads/2007/07/vet.jpg" title="Caricatura di un veterinario"><img src="http://www.clinicaveterinariadannunziana.com/wp-content/uploads/2007/07/vet.miniatura.jpg" alt="Caricatura di un veterinario" class="imageframe" align="left" height="200" width="152" /></a>Il certificato dovrà attestare che:</p>
<p>1) il cane è stato vaccinato contro la rabbia da meno di undici mesi e più di venti giorni;<br />
2) il cane è stato visitato il giorno del rilascio del certificato e riconosciuto clinicamente sano.<br />
Questo certificato è valido per 30 giorni dalla data del rilascio. In alcuni Paesi vigono norme ancora più severe sulle quali si possono avere informazioni dettagliate rivolgendosi direttamente ai <strong>Consolati</strong> dei Paesi di destinazione.</p>
<p>Alcune semplici regole per il benessere dei nostri amici animali:</p>
<ol>
<li>evitare parchi e spiagge nelle ore più calde, preferire il primo mattino e la frescura del crepuscolo</li>
<li>alcuni animali anziani, magari senza che voi lo sappiate, soffrono spesso di malattie cardiache, respiratorie o renali che con il caldo possono peggiorare. In estate la prima regola è quella di ricordare che gli animali soffrono il caldo proprio come noi, con la differenza che &#8220;non sudano&#8221; e la loro traspirazione avviene ventilando con la bocca; quindi è più difficile percepire il loro disagio. Per limitarlo, dunque, è fondamentale lasciare sempre a disposizione di cani e gatti dell&#8217;acqua fresca alla quale possano attingere all&#8217;occorrenza per reidratarsi;</li>
<li>seconda regola fondamentale è quella che vuole che i cani ed i gatti <strong>non</strong> <strong>vanno mai lasciati in un ambiente chiuso !</strong> La cosa peggiore che si possa fare ad un animale è quella di &#8220;parcheggialo in auto&#8221;, anche con il finestrino abbassato; l&#8217;abitacolo si trasforma inevitabilmente in un forno e l&#8217;animale rischia di andare incontro a <em>colpi di calore letali</em>: possono sempre subentrare ipertermia maligna ed edema polmonare;</li>
<li>la terza regola rammenta che non è consigliabile condurre i cani in spiaggia od al parco nelle ore più calde della giornata. Nei negozi di animali specializzati sono in vendita delle &#8220;canadesi&#8221; per cani, perfettamente strutturate per proteggerli dal caldo e fornire loro una adeguata ventilazione;</li>
<li>quarta regola imperativa, infine, è quella di adottare una dieta &#8220;light&#8221;. E anche se, rispetto al cane, il gatto è più enigmatico, autonomo e meno plateale nelle sue lamentele, non bisogna mai farsi ingannare dalle apparenze: il gatto soffre meno il caldo del cane perché è più piccolo e resta protetto tra le mura domestiche, ma anche lui in certe condizioni può patire il sole diretto e può rischiare il colpo di calore.</li>
</ol>
<p>Per molti cani e gatti l&#8217;estate è<strong> l’inizio di un incubo</strong>. Ogni anno in Italia l&#8217;emergenza abbandono (meglio definirla la follia criminale di gente sconsiderata !) colpisce 150.000 cani e 200.000 gatti, con un tasso di morte dei cani dell’85% a 20 soli giorni dall&#8217;abbandono. Letali per i cani sono gli incidenti stradali, la fame, la sete, i maltrattamenti ed i combattimenti clandestini.<br />
<a href="http://www.clinicaveterinariadannunziana.com/wp-content/uploads/2007/07/cane-abbandonato.jpg" title="Cane abbandonato"><img src="http://www.clinicaveterinariadannunziana.com/wp-content/uploads/2007/07/cane-abbandonato.miniatura.jpg" alt="Cane abbandonato" class="imageframe" align="left" height="200" width="148" /></a><br />
Da oggi gli animali hanno una <strong>legge</strong> che li difende. Li tutela dall&#8217;abbandono, dai maltrattamenti, dall&#8217;essere trasformati in oggetti da combattimento. Li tutela e punisce con <strong>ammende</strong> e nei casi più gravi con il <strong>carcere</strong> chi non li rispetta.</p>
<p>La <strong>legge 189/04</strong> sul reato di abbandono di animali parla chiaro: “Chiunque abbandoni animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l&#8217;arresto fino ad un anno o con l&#8217;ammenda da 1.000 a 10.000 euro. Alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze”.</p>
<p><strong><em>Progettare le nostre vacanze insieme ai nostri amici animali, se possibile, è un piacere. Progettare il loro soggiorno durante la nostra assenza, se non è possibile portarli con noi, è un dovere!<br />
</em></strong><br />
<a href="http://www.clinicaveterinariadannunziana.com/wp-content/uploads/2007/07/cane-grande.gif" title="Cane al mare"><img src="http://www.clinicaveterinariadannunziana.com/wp-content/uploads/2007/07/cane-grande.miniatura.gif" alt="Cane al mare" class="imageframe" align="left" height="155" width="200" /></a></p>
<p>Nel caso in cui progettiate le Vostre vacanze in <strong>Abruzzo</strong>, qui di seguito, Vi elenchiamo alberghi, agriturismi e ristoranti che saranno lieti di ospitare le Vostre Famiglie con relativi accompagnatori a quattro zampe:</p>
<p><strong>L&#8217;AQUILA e PROVINCIA:<br />
</strong></p>
<ul>
<li>Centro Turistico SAN COLOMBO *** &#8211; Località: Barisciano &#8211; Tel. 0862/899017<br />
<a href="http://www.sancolombotour.it/">www.sancolombotour.it</a>  solo piccola taglia, ricco di spazi verdi</li>
<li>Hotel HOLIDAYS *** &#8211; Località: Barrea &#8211; Tel. 0864/88370<br />
<a href="http://www.hotel-holidays.it/">www.hotel-holidays.it</a>    Parco alberato mq 4000, cani educati e sorvegliati</li>
<li>Villino MON REPONS ***** &#8211; Località: Pescasseroli &#8211; Tel. 0863/912858<br />
<a href="http://www.villamonrepos.it/">www.villamonrepos.it</a>   Cani educati e sorvegliati, non ammessi negli spazi comuni e nella sala ristorante, camera con balcone coperto</li>
<li>Hotel COCOON *** &#8211; Località: Pescasseroli &#8211; Tel. 0863/910477<br />
Cani educati e sorvegliati, ampi spazi verdi</li>
<li>Pensione NILDE &#8211; Località: Scanno &#8211; Tel. 0864/74359<br />
solo cani di piccola taglia, educati e sorvegliati</li>
<li>Agriturismo LA PORTA DEI PARCHI      67030 Anversa degli Abruzzi (AQ)</li>
</ul>
<p><strong>CHIETI e PROVINCIA:<br />
</strong>AGRITURISMI</p>
<ul>
<li>Azienda agrituristica Fonte Caduna &#8211; Via Fonte Caduna, 6 &#8211; 66040 ARCHI (CH)<br />
tel. 0872.89.82.83        fax 0872.89.82.83<br />
Azienda agricola Nicola Pio Squadrone &#8211; C.da Vidorni, 7 &#8211; 66021 CASALBORDINO (CH) recapito: Via Madonna dell’Asilo, 63 66054 VASTO (CH) &#8211; cell. 360.31.91.68 – 338.26.68.054 &#8211; email: <a href="mailto:n.squadrone@tin.it">n.squadrone@tin.it</a></li>
<li>Azienda agrituristica La Collina degli Allori &#8211; C.da Piana d’Alloro &#8211; 66021 CASALBORDINO (CH) tel. e fax 0873.90.03.69</li>
<li>Agriturismo Oasi Verde &#8211; Villa Tucci &#8211; 66014 CRECCHIO (CH)<br />
tel. e fax 0871.93.70.76</li>
<li>La Massaria Sarchiappone &#8211; Loc. Piane di Maggio &#8211; 66030 FRISA (CH)<br />
cell. 328.92.84.092</li>
<li>Il Bosco degli Ulivi &#8211; C.da Fonte Puteo &#8211; 66050 LENTELLA (CH)<br />
tel. 0873.32.11.16 &#8211; sito internet: <a href="http://www.agriturismo.abruzzo.it/">www.agriturismo.abruzzo.it</a></li>
<li>Azienda agricola Caniloro &#8211; Loc.Sant’Onofrio, 13 &#8211; 66034 LANCIANO (CH)<br />
tel. 0872.50.297 (solo piccole taglie)</li>
<li>Azienda agricola Trivilini &#8211; Loc.Torre Sansone, 154 &#8211; 66034 LANCIANO (CH)<br />
tel. 0872.54.485</li>
<li>Agriturismo Montupoli &#8211; Via Montupoli, 99 &#8211; 66010 MIGLIANICO (CH)<br />
tel. 0871.95.07.06 cell. 349.19.99.875 &#8211; email: <a href="mailto:agriturismomontupoli@libero.it">agriturismomontupoli@libero.it</a></li>
<li>Azienda Le Mignole &#8211; Via Arenale, 8 &#8211; 6036 ORSOGNA (CH)<br />
tel. e fax 0871.86.97.54</li>
<li>Agriverde Relais del Vino &#8211; Via Stortini,32 int.1 &#8211; Caldari &#8211; 66020 ORTONA (CH)<br />
tel. 085.90.32.101   fax 085.90.31.089 &#8211; email: <a href="mailto:agriturismo@agriverde.it">agriturismo@agriverde.it</a> &#8211; sito internet: <a href="http://www.agriverde.it/">www.agriverde.it</a></li>
<li>Azienda agrituristica La Capezzagna &#8211; C.da S. Stefano, 64 &#8211; 66010 RIPATEATINA (CH) tel. e fax 0871.39.80.40   cell. 347.85.84.768</li>
<li>Azienda agrituristica Fantini &#8211; Via Riga, 25 &#8211; 66019 TORRICELLA PELIGNA (CH)<br />
tel. e fax 0872.96.92.43</li>
<li>Agriturismo Persichitti &#8211; Via Prov.Peligna &#8211; C.da Fallascoso &#8211; 66019 TORRICELLA PELIGNA (CH) tel. 0872.96.60.94 – 0872.96.96.41 fax 0872.96.95.99 &#8211; email: <a href="mailto:agriturismopersichitti@virgilio.it">agriturismopersichitti@virgilio.it</a> &#8211; sito internet: <a href="http://www.agriturismopersichitti.it/">www.agriturismopersichitti.it</a></li>
<li>Agriturismo Pozzitello &#8211; C.da Buonanotte &#8211; Via del Tratturo, 44 &#8211; 66054 VASTO (CH) tel. e fax 0873.54.98.88 &#8211; email: <a href="mailto:agriturpozzitello@tin.it">agriturpozzitello@tin.it</a></li>
</ul>
<p>ALBERGHI</p>
<ul>
<li>Heureka &#8211; Via Roma, 34 &#8211; 66042 BOMBA (CH)<br />
tel. e fax 0872.86.02.83 cell. 328.12.25.281 &#8211; email: <a href="mailto:martorella@interfree.it">martorella@interfree.it</a></li>
<li>Albergo ristorante Rifugio del Cinghiale &#8211; Via Santa Maria del Monte &#8211; 66033 CASTIGLIONE MESSER MARINO (CH) &#8211; tel. e fax 0873.97.86.75</li>
<li>Grande Albergo Abruzzo &#8211; Via Asinio Herio, 20 &#8211; 66100 CHIETI<br />
tel. 0871.41.940</li>
<li>Albergo ristorante Il Vigneto &#8211; Strada Madonna del Freddo, 1 &#8211; 66100 CHIETI<br />
tel. 0871.34.59.46</li>
<li>Albergo Garibaldi &#8211; Piazza Garibaldi, 26 &#8211; 66100 CHIETI<br />
tel. 0871.34.53.18</li>
<li>Nuovo Albergo di Boccasini Nicola &amp; C. S.a.s. &#8211; Viale Benedetto Croce,13 &#8211; 66013 CHIETI SCALO   tel. e fax 0871.56.51.41</li>
<li>Hotel del Camerlengo &#8211; Loc. Macchia del Fresco, 1 &#8211; 66015 FARA SAN MARTINO (CH) tel. 0872.98.01.36 fax 0872.98.00.80 &#8211; email: <a href="mailto:info@camerlengo.it">info@camerlengo.it</a></li>
<li>Hotel La Fenice &#8211; Viale Nettuno, 125 &#8211; 66023 FRANCAVILLA AL MARE (CH)<br />
tel. 085.81.05.80 fax 085.81.58.15 &#8211; email: <a href="mailto:giannandreaf@hotmail.com">giannandreaf@hotmail.com</a><br />
Sporting Hotel Villa Maria &#8211; Loc.Pretaro &#8211; 66023 FRANCAVILLA AL MARE (CH)<br />
tel. 085.45.00.51   fax 085.69.30.42  email: <a href="mailto:villamaria@sportingvillamaria.it">villamaria@sportingvillamaria.it</a> &#8211; sito internet: <a href="http://www.sportingvillamaria.it/">www.sportingvillamaria.it</a></li>
<li>Albergo ristorante Pater Montium &#8211; Centro di educazione Ambientale e del Paesaggio &#8211; Loc.Bocca di Valle &#8211; 66016 GUARDIAGRELE (CH) &#8211; tel. 0871.80.81.53 fax 0871.80.83.00</li>
<li>Hotel ristorante Granata &#8211; Via Colle Granaro, 80 &#8211; 66016 GUARDIAGRELE (CH)<br />
tel. 0871.82.552</li>
<li>Hotel Excelsior &#8211; Viale della Rimembranza, 19 &#8211; 66034 LANCIANO (CH)<br />
tel.0872.71.30.13    fax 0872.71.29.07</li>
<li>Albergo Anxanum &#8211; Via San Francesco d’Assisi, 8/18 &#8211; 66034 LANCIANO (CH)<br />
tel. 0872.71.51.42 (cani di tutte le taglie, anche gatti)</li>
<li>Albergo Alba &#8211; Via Alba, 1 &#8211; 66034 LANCIANO (CH)<br />
tel. 0872.71.46.40</li>
<li>Hotel Novecento &#8211; Via per Treglio &#8211; 66034 LANCIANO (CH)<br />
tel. 0872.71.54.44</li>
<li>Hotel Katia &#8211; Lido Riccio, 23 &#8211; 66026 ORTONA (CH)<br />
tel. 085.91.90.684 fax 085.91.90.412 (ospitalità cani fino a 7 Kg)</li>
<li>Hotel del Parco &#8211; C.da Colle &#8211; 66010 PENNAPIEDIMONTE (CH)<br />
tel. 0871.89.71.47 fax 0871.89.71.47 &#8211; email: <a href="mailto:info@hoteldelparcomaiella.it">info@hoteldelparcomaiella.it</a> &#8211; sito internet: <a href="http://www.hoteldelparcomaiella.it/">www.hoteldelparcomaiella.it</a></li>
<li>Hotel Residence Principe &#8211; Viale Dalmazia, 124 &#8211; 66055 VASTO MARINA (CH)<br />
tel. 0873.80.14.57 fax 0873.80.16.28 &#8211; email: <a href="mailto:hotel.principe@tin.it">hotel.principe@tin.it</a></li>
<li>Hotel Lido &#8211; S.S. 16 Adriatica Km 520 &#8211; Loc. San Tommaso, 351 &#8211; 66055 VASTO MARINA (CH) tel. 0873.80.14.07   fax 0873.80.10.69 &#8211; email: <a href="mailto:hotellidovasto@libero.it">hotellidovasto@libero.it</a> sito internet: <a href="http://www.hotellidovasto.it/">www.hotellidovasto.it</a></li>
<li>Hotel Sabrina &#8211; C.da San Tommaso &#8211; Via Grecale, 229 &#8211; 66055 VASTO MARINA (CH)  tel. 0872.80.20.20  fax 0873.80.22.11 &#8211; sito internet: <a href="http://www.hotelsabrina.net/">www.hotelsabrina.net</a></li>
<li>Hotel Perrozzi &#8211; C.da Buonanotte, 71 &#8211; 66054 VASTO (CH)<br />
tel. e fax 0873.80.23.23 &#8211; email: <a href="mailto:aperrozz@tin.it">aperrozz@tin.it</a> (solo animali domestici di piccola taglia)</li>
<li>Residence Verde &#8211; S.S.16 Adriatica Km 421 &#8211; 66054 VASTO (CH)<br />
tel. 0873.80.19.05</li>
</ul>
<p>BED &amp; BREAKFAST</p>
<ul>
<li>Bed &amp; Breakfast Primavera &#8211; Via S. Leonardo, 11 &#8211; 66010 CANOSA SANNITA (CH)<br />
tel.e fax 0871.93.74.27 &#8211; email: <a href="mailto:antoprim@libero.it">antoprim@libero.it</a></li>
<li>Bed &amp; Breakfast I Gigliottini &#8211; Via Pescara, 39 &#8211; 66021 CASALBORDINO (CH)<br />
cell. 329.54.18.018 fax 0873.91.64.96 &#8211; email: <a href="mailto:i_gigliottini@yahoo.it">i_gigliottini@yahoo.it</a></li>
<li>Bed &amp; Breakfast Villa Mayer &#8211; P.zza del Popolo, 46 &#8211; 66022 FOSSACESIA (CH)<br />
tel. 0872.60.104  cell. 339.14.72.373</li>
<li>Bed &amp; Breakfast Il Cerchio e la Botte &#8211; C.da S.Cecilia, 36 &#8211; 66023 FRANCAVILLA AL MARE (CH)  tel. e fax 085.49.19.089 &#8211; email: <a href="mailto:info@ilcerchioelabotte.it">info@ilcerchioelabotte.it</a> &#8211; sito internet: <a href="http://www.ilcerchioelabotte.it/">www.ilcerchioelabotte.it</a></li>
<li>Bed &amp; Breakfast Fiore di Sole &#8211; C.da Villanesi, 80 &#8211; 66023 FRANCAVILLA AL MARE (CH) tel. e fax 085.49.81.012  cell. 328.91.32.071 &#8211; 329.36.24.999 &#8211; email: <a href="mailto:fiordisole@inwind.it">fiordisole@inwind.it</a></li>
<li>Bed &amp; Breakfast Casa De Luca &#8211; Larghetto De Luca, 8 &#8211; 66030 POGGIOFIORITO (CH) tel. e fax 0871.93.00.68   cell. 338.26.63.886</li>
<li>Bed &amp; Breakfast Le Tre Cose &#8211; Via Vilignina 2, 2 Loc. Montevecchio &#8211; 66055 VASTO MARINA (CH) cell. 329.39.62.470 fax 0873.80.15.27</li>
</ul>
<p>CAMPING E VILLAGGI TURISTICI</p>
<ul>
<li>Centro turistico Isola Verde &#8211; Via Lago &#8211; 66042 BOMBA (CH)<br />
tel. 0872.86.04.75 fax 0872.86.04.50 &#8211; email: <a href="mailto:isolverd@tin.it">isolverd@tin.it</a> &#8211; sito internet: <a href="http://www.isolverd.it/">www.isolverd.it</a></li>
<li>Torre Mucchia di Santangelo Maria Loreta &amp; C. S.a.s. &#8211; C.da Torre Mucchia (recapito: Via Amiterno, 130 CHIETI SCALO) &#8211; 66026 ORTONA (CH) &#8211; tel. 085.91.96.298</li>
<li>Camping Pizzoferrato &#8211; Loc.La Chiarenza &#8211; 66040 PIZZOFERRATO (CH)<br />
tel e fax 0872.94.67.67 cell. 338.38.60.498 email: <a href="mailto:albinopasquarelli@virgilio.it">albinopasquarelli@virgilio.it</a> &#8211; sito internet: <a href="http://www.campingpizzoferrato.com/">www.campingpizzoferrato.com</a></li>
<li>Camping Maielletta S.n.c. &#8211; Località Passo Lanciano, 2 &#8211; 66010 PRETORO (CH)<br />
tel. 0871.89.61.32 fax 0871.89.61.32</li>
<li>Villaggio-camping Maiella Zen &#8211; Località San Pancrazio, 17 &#8211; 66040 ROCCASCALEGNA (CH) cell. 349.37.59.733 &#8211; email: <a href="mailto:maiellazen@maiellazen.it">maiellazen@maiellazen.it</a></li>
<li>Camping Europa &#8211; S.S. 16 Adriatica &#8211; 66055 VAST0 MARINA (CH)<br />
tel. 0873.80.19.88 &#8211; email: <a href="mailto:info@campingeuropasrl.it">info@campingeuropasrl.it</a> &#8211; sito internet: <a href="http://www.campingeuropasrl.it/">www.campingeuropasrl.it</a></li>
<li>Villaggio turistico Pietraspaccata &#8211; Via Lago snc &#8211; 66047 VILLA SANTA MARIA (CH) tel. e fax 0872.94.49.84 &#8211; email: <a href="mailto:pietraspaccata@virgilio.it">pietraspaccata@virgilio.it</a></li>
</ul>
<p>AREE ATTREZZATE PER I CANI<br />
GUARDIAGRELE (CH)</p>
<ul>
<li>Discesa parcheggio in Via Orientale</li>
<li>Via Campo Sportivo</li>
<li>Via Occidentale</li>
<li>Via Paolo Urbino</li>
<li>Largo Niviera</li>
</ul>
<p>VASTO (CH)</p>
<ul>
<li>Villa Comunale</li>
<li>Villa Dinamica Quartiere “167” (Quartiere San Paolo)</li>
<li>Giardino Via Conti Ricci</li>
<li>Giardino Via Ciccarone</li>
</ul>
<p>VASTO MARINA (CH)</p>
<ul>
<li>Lungomare E.Cordella – Parco giochi c/o Pinetina lato Sud</li>
<li>Lungomare E.Cordella – Pinetina lato Nord</li>
</ul>
<p><strong>PESCARA e PROVINCIA:<br />
</strong></p>
<ul>
<li>Hotel CARLTON **** &#8211; Viale della Riviera, 35 65123 PESCARA (PE)<br />
Campeggio LA SPIGANARDA &#8211; Località: Bolognano &#8211; Tel. 085/880234<br />
Parco di 2000 mq; cani educati e sorvegliati, camere con accesso al giardino o con giardino privato</li>
<li>Campeggio ACQUAVIVA &#8211; Località: Castiglione a Casauria &#8211; Tel. 085/880786</li>
<li>Campeggio TORRE MANNELLA &#8211; Località: Città S. Angelo &#8211; Tel. 085/960579<br />
<a href="http://www.torremannella.com/">www.torremannella.com</a> ricco di spazi verdi</li>
<li>Campeggio LANORA &#8211; Località: Pianella &#8211; Tel. 347.33.09.546</li>
</ul>
<p>TERAMO e PROVINCIA:</p>
<ul>
<li>Hotel MICHELANGELO &#8211; Località: Teramo &#8211; Tel. 0861/413668<br />
Parco mq 5000</li>
<li>Campeggio DI MARCO &#8211; Località: Arsita &#8211; Tel. 0861/995208<br />
Cani ospitabili n.10, richiesto libretto sanitario, ciotole, camere con accesso al giardino, pasti per cani cibo secco e umido, ricco di spazi verdi</li>
<li>Campeggio COLLINE VERDI &#8211; Località: Castel Castagna &#8211; Tel. 0861/697370</li>
<li>Campeggio SAN CIPRIANO &#8211; Località: Castelnuovo Vomano- Tel. 0861/57160</li>
<li>Campeggio IL MELOGRANO &#8211; Località: Cellino Attanasio &#8211; Tel. 0861/659041</li>
<li>Hotel ZUNICA **** &#8211; Località: Civitella del Tronto &#8211; Tel. 0861/91319<br />
<a href="http://www.hotelzunica.it/">www.hotelzunica.it</a> Piccola e media taglia, pasti per cani, ricco di spazi verdi</li>
<li>Hotel CONCORDIA *** &#8211; Località: Giulianova &#8211; Tel. 085/8003611<br />
<a href="http://www.hotel-concordia.com/">www.hotel-concordia.com</a> Parco alberato nelle vicinanze</li>
<li>Hotel ONDA &#8211; Località: Silvi &#8211; Marina &#8211; Tel. 085/9351277<br />
<a href="http://www.ondahotel.it/">www.ondahotel.it</a></li>
<li>Hotel COSTA VERDE &#8211; Loc. Tortoreto &#8211; Tel. 0861/787096<br />
<a href="http://www.hotel-costaverde.com/">www.hotel-costaverde.com</a><br />
Cani educati e sorvegliati, ricco di spazi verdi, pasto per cani.</li>
<li>Residence &#8220;Gulliver&#8221; &#8211; Contrada Civita &#8211; 64010 Colonnella (TE) -<br />
Tel. 0861/753434 &#8211; e-mail: <a href="mailto:info@gulliverandia.it">info@gulliverandia.it</a> &#8211; <a href="http://www.gulliverandia.it/">www.gulliverandia.it</a></li>
</ul>
<p>RISTORANTI E PIZZERIE<br />
Pescara</p>
<ul>
<li>BUCA DI BACCO &#8211; Degustazione vini &#8211; Cucina tipica creativa &#8211; Menù vegetariano<br />
Via Mezzanotte 48/1 &#8211; Pescara tel. 328 71 30 642 (gradita prenotazione)<br />
I cani di qualunque taglia, purché ben educati, sono graditi ospiti !</li>
<li>Pizzeria LA FLORIDA PARK &#8211; Forno a legna &#8211; Piazzale Le Laudi, 11 &#8211; PESCARA<br />
tel. 085 60 935 &#8211; Chiusura invernale mercoledi<br />
Si accettano, per il periodo estivo e nei tavoli all&#8217;aperto, cani di qualunque taglia purché ben educati !</li>
<li>Ristorante LA TAVERNA 58 &#8211; Corso Manthonè, 58 &#8211; PESCARA<br />
tel. 085 69 07 24 &#8211; chiusura sabato pranzo &#8211; domenica<br />
Locale raffinato ed accogliente ubicato nel centro storico di Pescara a pochi passi dalla Casa di Gabriele D&#8217;Annunzio e di fronte a quella di Ennio Flaiano.<br />
Si accettano cani di piccola taglia purché ben educati !<br />
E&#8217; consigliabile la prenotazione.</li>
</ul>
<p>dottoressa Daniela Vuoso</p>
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		<title>La Displasia dell&#8217;anca</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Jun 2007 20:55:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mrmorgan</dc:creator>
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		<description><![CDATA[DISPLASIA DELL’ANCA NEL CANE (CHD)
Patofisiologia
Questa è una malattia genetica, che interessa i cani (soprattutto di grossa taglia ed a crescita veloce) ed i gatti (sia di taglia relativamente piccola come i Siamesi, che di taglia più grande come i Persiani ed i Main Coon). Il termine “displasia” vuol letteralmente dire &#8220;alterazione nella composizione cellulare di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>DISPLASIA DELL’ANCA NEL CANE (CHD)</strong></p>
<p><strong>Patofisiologia</strong><br />
Questa è una malattia genetica, che interessa i cani (soprattutto di grossa taglia ed a crescita veloce) ed i gatti (sia di taglia relativamente piccola come i Siamesi, che di taglia più grande come i Persiani ed i Main Coon). Il termine “displasia” vuol letteralmente dire &#8220;alterazione nella composizione cellulare di organi e tessuti, che si manifesta con fenomeni di differenziazione anomala nell’interno del tessuto&#8221;. Per capire questa patologia complessa diviene anche necessario capire l&#8217;anatomia della articolazione coxofemorale (dell’anca) del cane. Questa è formata da un giunto sferico, consistente di due parti – l’acetabolo ed il femore. La parte di femore che ci interessa è formata dalla testa (la sfera giunto) e dal collo (la parte del femore che unisce la porzione lunga dell’osso alla testa). L’acetabolo rappresenta la porzione ossea del bacino, nella quale viene a trovarsi la testa del femore.<br />
<a href="http://www.clinicaveterinariadannunziana.com/wp-content/uploads/2007/06/ciavatta-1.jpg" title="Displasia dell’anca"><img align="left" width="200" src="http://www.clinicaveterinariadannunziana.com/wp-content/uploads/2007/06/ciavatta-1.miniatura.jpg" alt="Displasia dell’anca" height="150" class="imageframe" /></a><br />
Nei cani non displasici la testa del femore, ricoperta da cartilagine, è perfettamente alloggiata nell’acetabolo (anch’esso rivestito di cartilagine) ed il movimento è anatomicamente congruo, ovvero non vi sono né attriti, né irregolarità fra le due parti che formano l’articolazione.</p>
<p>Nei cani displasici, esiste invece un “gioco” fra le due parti, tale da non rendere omogeneo il loro movimento.</p>
<p>Un modo facile per comprendere questa dinamica del movimento è quello di immaginare una palla da tennis ed una tazza da the. Se mettiamo la palla nella tazza, avremo un logico adattarsi delle due superfici ed il movimento della sfera sarà proprio facilitato dalla forma perfetta del suo contenitore (la tazza). Se, invece, mettiamo la palla in un piattino, questa rotolerà via, senza essere contenuta da alcuna superficie. Questa anomalia esistente fra la testa femorale e l’acetabolo è caratteristica dei cani affetti da Displasia. La CHD può anche essere diagnosticata se il collo femorale è ridotto o se è presente un angolo non corretto fra la testa e l&#8217;asse lungo del collo del femore.<br />
L’articolazione dell&#8217;anca è ulteriormente rinforzata da un legamento, corto e molto resistente, che dalla sommità della testa va direttamente a fissarsi all’acetabolo. Inoltre, l’articolazione è circondata dalla capsula articolare, una fascia spessa di tessuto connettivo, che è d’aiuto nel mantenere la testa nella sua sede.<br />
Durante lo sviluppo dei cuccioli, la lassità dei muscoli e dei legamenti che circondano l’articolazione e la presenza di ossa in piena crescita, producono un movimento eccessivo del acetabolo. A ciò segue lo spostamento della testa al di fuori della sua sede naturale, ogni volta che il cane poggia la zampa sul terreno e questo fenomeno è denominato “sublussazione”. A questa fase iniziale può seguire la sua dislocazione totale, con la testa del femore che fuoriesce dall’acetabolo. La superficie articolare cartilaginea del femore, originariamente del tutto liscia, subisce delle trasformazioni e così cominciano a formarsi i primi cambiamenti, le prime alterazioni, proprio ad opera dello stesso organismo, il quale cerca (come può) di bloccare il fenomeno. Il contatto della cartilagine della testa femorale contro porzioni d’osso non rivestite dallo stesso tessuto, causa un&#8217;irritazione che provoca lo sviluppo e l&#8217;usura irregolare delle superfici articolari. Queste superfici irregolari provocano la così detta DJD (Degenerative Joint Desease), ovvero una osteoartrite in grado di causare il classico dolore caratteristico della malattia.<br />
<a href="http://www.clinicaveterinariadannunziana.com/wp-content/uploads/2007/06/displasia-cane-lucia-roma-sud-1.jpg" title="Displasia dell’anca di grado grave"><img align="left" width="200" src="http://www.clinicaveterinariadannunziana.com/wp-content/uploads/2007/06/displasia-cane-lucia-roma-sud-1.miniatura.jpg" alt="Displasia dell’anca di grado grave" height="179" class="imageframe" /></a><br />
La porzione ossea del bordo acetabolare dorsale (DAR) viene ad essere erosa dalle continue sublussazioni della testa, divenendo sempre meno profonda e sempre più inefficace nel compiere la sua funzione, ovvero quella di mantenere la testa del femore all’interno della sua cavità naturale.<br />
I sintomi apparenti Displasia dell&#8217;anca possono andare dalla completa assenza di dolore e disagio, al dolore più evidente ed invalidante. Il movimento può essere o meno influenzato. Alcuni segnali che possono far sospettare che il proprio cane sia affetto da CHD sono:</p>
<ul>
<li>difficoltà ad alzarsi dalla posizione sdraiata, od anche da seduto, oppure difficoltà a salire scale.</li>
<li>presenza di un’andatura da coniglio (“Bunny Hopping”), con movimento contemporaneo di entrambe le zampe posteriori</li>
<li>reazione dolorosa all&#8217;estensione delle zampe posteriori</li>
<li>avvicinamento fra loro dei garretti (i talloni nell’uomo), con i piedi rivolti verso l’esterno</li>
<li>andatura “ondeggiante” del treno posteriore</li>
<li>facile affaticamento e preferenza a stare sdraiati</li>
<li>difficoltà a salire su tavoli, oppure a portare le zampe anteriori sul petto dei proprietari</li>
<li>opposizione ad ogni attività che preveda salti</li>
<li>zoppia più evidente dopo esercizi anche non particolarmente impegnativi</li>
</ul>
<p>È molto importante comprendere che l&#8217;unica via per diagnosticare con precisione la CHD è attraverso un’accurata visita ortopedica del paziente e tramite l’esecuzione di diverse radiografie, in più proiezioni (di solito 5 e precisamente una VentroDorsale “neutra”, una VentroDorsale “con distrazione”, una “a rana”, una LateroLaterale ed una DAR) ed in <strong>anestesia generale</strong>. Ricordarsi, inoltre, che i su indicati sintomi possono non essere rilevati in pazienti comunque affetti da questa malattia; è per questo che, a livello internazionale, si consiglia di eseguire le indagini radiografiche in due momenti diversi ma topici, nella crescita dei soggetti a rischio. Ovvero, tali indagini vanno fatte in via preventiva (per conoscere il “tipo” di cane ed intervenire con anticipo sulla malattia) fra i 4 mesi e mezzo ed i 5 mesi ed in via definitiva, dopo il termine della crescita ossea (variabile, in base alla taglia, dai 12 ai 15 mesi).</p>
<p><strong>Diagnosi</strong><br />
Come detto in precedenza, l&#8217;unica via da seguire per diagnosticare la CHD è attraverso la visita ortopedica e le radiografie dell’articolazione coxofemorale. Poiché il posizionamento del cane è fondamentale per la lettura delle lastre, sarà indispensabile che <strong>il paziente sia sottoposto ad anestesia generale</strong> e che l’esame radiografico venga eseguito da un veterinario professionista, esperto ortopedico e che la lettura dei radiogrammi venga fatta da esperti lettori, appartenenti ad una associazione chiamata <strong><a href="http://www.fondazionesaluteanimale.it/">FSA</a></strong>, alla quale appartengono i migliori ortopedici italiani, in grado di valutare e certificare le anche dei vostri animali.</p>
<p><strong>Prevenzione</strong><br />
La CHD è una malattia ereditaria, influenzata da parecchi geni e da cause diverse (poligenica, multifattoriale). Non è causata da alcun fattore ambientale, ma l&#8217;ambiente può influenzare notevolmente l&#8217;espressione della malattia.<br />
Di seguito vengono elencati alcuni elementi comuni, che sono stati proposti come elementi in grado di peggiorare, ma non causare primariamente, la CHD:</p>
<ul>
<li>gioco “irruente”, uso di scale o pavimenti scivolosi</li>
<li>crescita ponderale (peso del cane) eccessiva o sviluppo fisico troppo veloce</li>
<li>integrazioni con calcio (questo danneggia primariamente le sedi dove avviene la crescita dell’osso) !!!</li>
</ul>
<p>Nel decidere di allevare od acquistare un cucciolo, può essere importante guardare non soltanto i genitori, ma anche i fratelli e le sorelle, magari anche i nonni, di entrambi i genitori. Se si è in grado di avere una certificazione della FSA che certifica l’assenza di CHD in entrambi i genitori, la probabilità che il vostro cane sarà esente da Displasia è senz’altro molto alta.</p>
<p><strong>Trattamento</strong><br />
<em>“Non-chirurgico”<br />
</em>Il trattamento “non-chirurgico” ha lo scopo di migliorare la funzionalità dell’articolazione e di ridurre il dolore e l&#8217;infiammazione, tipici della malattia. I farmaci che possono fornire questi risultati sono dati dai FANS (farmaci anti-infiammatori non steroidei), spesso e recentemente associati ai così detti “condroprotettori” e vanno somministrati sotto lo stretto controllo del veterinario.<br />
Un altro straordinario modo di far eseguire attività fisica al proprio cane displasico è dato dal nuoto, poiché è in grado di permettere lo sviluppo muscolare, senza sollecitare le articolazioni in questione.</p>
<p>La riduzione e la limitazione dell’attività fisica, in associazione alla somministrazione farmacologica, possono contenere (in alcuni casi selezionati dall’ortopedico) i danni dati dalle forme meno gravi della malattia e sono spesso in grado di far giungere alla fine della crescita ossea ed in buono stato di salute, quei cani inizialmente predisposti alla CHD.</p>
<p><em>“Chirurgico”</em><br />
Le tecniche chirurgiche previste per la correzione della CHD sono molteplici e variano in base al grado di malattia, al livello di artrosi presente ed all’età del paziente. Ogni procedura presenta pro e contro.<br />
Il trattamento chirurgico è indicato:</p>
<ul>
<li>quando la zoppia ed il dolore presenti nei primi mesi di vita, possono rendere insopportabile la vita del cane</li>
<li>quando il trattamento medico non è riuscito a contenere il dolore od a ristabilire la funzionalità dell’articolazione</li>
<li>quando la comparsa dei sintomi di malattia non sono precoci, ma compaiono tardivamente nella vita del cane</li>
</ul>
<p>I fattori che devono essere considerati nella scelta del tipo di chirurgia da eseguire dovrebbero includere:</p>
<ul>
<li>età e peso dell&#8217;animale</li>
<li>grado di artrosi (DJD) presente</li>
<li>destinazione del cane, ovvero che tipo di attività si pensa farà quel determinato paziente (sedentaria, lavoro, “agility”, ecc).</li>
</ul>
<p><strong>Conclusione</strong><br />
Nel caso in cui voi abbiate il sospetto che il vostro cane o che nel vostro allevamento qualche animale possa soffrire per la presenza di Displasia dell’anca, contattate un veterinario esperto, in grado di diagnosticare la malattia precocemente e correttamente. Se siete da poco entrati in possesso di un giovane cane e nel caso questi faccia parte delle razze o taglie maggiormente a rischio, contattate il vostro veterinario affinché indaghi, come precedentemente suggerito. Nel caso in cui il vostro animale sia affetto da una delle diverse forme di CHD, il suggerimento è quello di NON ACCOPPIARLO E, MAGARI, DI STERILIZZARLO, per evitare il perpetuare della malattia.<br />
Nel caso di un cane di razza, vi suggeriamo di contattare il vostro allevatore e di fargli presente che, nel suo programma di riproduzione, esistono dei soggetti portatori della malattia.</p>
<p>dottor Massimo Sciannimanico</p>
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