Clinica Veterinaria D'Annunziana

Cane con giornale

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I farmaci vengono usati ogni giorno…ma non tutti sanno che…

I farmaci sono straodinari mezzi terapeutici per sconfiggere malattie, migliorare le condizioni degli animali ammalati, intervenire sul corso delle varie patologie che affligono i nostri compagni…ma sono tutti adatti ai nostri scopi ?

La risposta è certamente NO !

Di seguito vengono elencati alcuni farmaci che non vanno somministrati perchè dannosi agli animali, oppure che non c’è ragione perchè vengano somministrati e ne viene spiegato per ognuno il motivo medico.

NON SOMMINISTRARE:

  • Bentelan [di questo farmaco cortisonico (betametasone), come indicato in molti testi di Medicina Veterinaria (ad es., Prontuario Terapeutico Veterinario della SCIVAC), "nonostante sia uno degli steroidi con maggiore potenza anti-infiammatoria, se ne sconsiglia l'uso a causa della lunga e spesso non prevedibile durata d'azione, che amplifica gli effetti collaterali e rende la molecola potenzialmente causa della comparsa di una grave malattia (il Cushing). Non sono attualmente note indicazioni per preferire il betametasone ad altri steroidi più sicuri"]
  • Colliri al cortisone [in questo caso il pericolo non è legato al farmaco, perchè dannoso o poco efficace, ma alla sua azione legata alla presenza del cortisone. Ovvero, qualora si applichi un collirio con cortisone in occhi, senza un preventivo controllo che ne escluda con assoluta ceretezza la presenza di ulcere corneali (spesso poco o per nulla visibili senza test specifici), si determina l'aggravamento dell'ulcera stessa, fino alla perforazione e perdita del globo oculare !]
  • Digitale (questo farmaco, molte volte somministrato dai veterinari a cani e gatti dopo il rilievo di un “soffio cardiaco”, deve essere invece preso sul serio…Solo dopo una visita con un cardiologo specilista, una ecocardiografia e degli esami del sangue completi e delle urine, può essere prescritto ed attento deve essere il monitoraggio da parte dei Medici veterinari e del proprietario. Le controindicazioni, che ne sconsigliano “l’uso alla leggera”, vanno dai pazienti con insufficienza renale ed epatica, in presenza di contrazioni ventricolari premature, tachicardia ventricolare ed alcuni blocchi cardiaci, in corso di cardiomiopatia ipertrofica e rotture delle corde tendinee. Questo elenco, piuttosto ostico, di situazioni nelle quali non somministrare mai la digitale vuole far comprendere quanto sia delicata la scelta di intraprendere una terapia con questo farmaco senza preventive indagini mediche…)
  • Calcio (l’uso del calcio è unanimemente riconosciuto come estremamente pericoloso negli animali ! Fino ad alcuni anni fa veniva somministrato per via parenterale (punture sottocutanee); oggi alcuni Medici veterinari ne consigliano l’uso per via orale nei giovani cani, come complemento per una crescita ossea corretta. Anche se questa via di somministrazione è meno pericolosa, è necessario rammentare che se non vi sono elementi certi (esami del sangue) che dimostrino una carenza di calcio (davvero molto rara negli animali alimentati correttamente), alla sua somministrazione possono conseguire problemi gravi, fin’anche alla formazione di tumori. Ciò è dovuto al fatto che il calcio, una volta entrato nell’organismo, andrà a depositarsi anche in sedi diverse dall’osso (ad esempio fegato e reni) ed a lungo andare, determinare per l’appunto tumori !]
  • Advantix (questo antiparassitario NON DEVE ESSERE USATO SUL GATTO, altrimenti il vostro micio si intossicherà, rischiando perfino di morire !)
  • Frontline (questo antiparassitario NON DEVE ESSERE USATO SUL CONIGLIO, altrimenti il vostro piccolo amico si intossicherà, rischiando perfino di morire !)
  • Aulin (sebbene molti veterinari lo prescrivano con regolarità, questo antinfiammatorio umano può determinare negli animali gastriti acute, di tipo ulcerativo e che richiedono ricoveri d’urgenza in strutture specializzate ed attrezzate. Poichè esistono farmaci veterinari e non veterinari molto più sicuri, non si vede la ragione per la sua somministrazione)
  • Aspirina (le contorindicazioni di questo farmaco sono molteplici. Nel corso di trattamento possono manifestarsi, per lo più in pazienti sensibili, disturbi a livello gastrico (dolori etc.). In alcuni pazienti predisposti si possono verificare episodi emorragici (epistassi, gengivorragia, emorragie gastro-intestinali etc.); raramente possono aversi reazioni di ipersensibilità, quali spasmi bronchiali, manifestazioni cutanee (eruzioni cutanee), disturbi oto-vestibolari e riduzione delle piastrine (trombocitopenia, sanguinamenti) e ritardo del parto.
  • Prodotti per le orecchie a base di cortisone [in questo caso il pericolo non è legato al farmaco, perchè dannoso o poco efficace, ma alla sua azione legata alla presenza del cortisone. Ovvero, qualora si applichi un farmaco per la cura delle malattie delle orecchie contenente cortisone nel condotto auricolare esterno di qualsiasi animale, senza la preventiva certezza che il timpano sia integro (cosa che si ottiene nella quasi totalità dei pazienti animali per mezzo di una osservazione diretta del condotto auricolare, in sedazione profonda), i rischi di un ritardo nella guarigione del timpano sono elevatissimi. Nel caso di otiti molto gravi e per le quali non è possibile verificarne l'integrità, è consigliabile l'uso per via generale (per bocca e non locale !) di un antinfiammatorio, come i FANS od anche i cortisonici, fino ad ottenere una riduzione del dolore e dell'infiammazione del condotto uditivo esterno, così da poter eseguire l'indagine completa e la pulizia della parte in sedazione profonda.

NON HA SENSO SOMMINISTRARE:

  • Enterogermina (l'enterogermina è un preparato costituito da una sospensione di spore di Bacillus clausii, ospite abituale dell'intestino dell'uomo, ma irrilevante nella flora intestinale degli animali, molto diversa dalla nostra. La somministrazione di questo probiotico è spesso inefficace nei nostri animali e deve essere sostituita da prodotti più indicati e dedicati per la loro differente flora intestinale e, all'occorrenza, è possibile chiedere al proprio Medico Veterinario che vengano prescritti prodotti esclusivamente destinati all'uso nei cani e nei gatti)
  • Vermifughi generici [molto spesso i Medici veterinari somministrano "alla cieca" (ovvero, senza un precedente esame microscopico delle feci) degli antiparassitari per "sverminare" i cuccioli prima della vaccinazione. In linea di principio questa può essere una procedura controindicata per due ragioni: la prima è che non esiste un farmaco vermifugo che svolga la sua azione su tutti i parassiti intestinali ! Esistono molti tipi di "vermi"..la tenia, gli ascaridi, i coccidi, la giardia, i tricuridi...e per ognuno o quasi di questi parassiti esiste il trattamento specifico; dunque, prima si deve verificare se il paziente ha una infestazione in corso e solo dopo si può somministrare il farmaco più indicato. In secondo luogo, è stato dimostrato che "una rondine non fa primavera", ovvero l'assenza in un singolo esame coprologico dei parassiti intestinali non garantisce sempre che non ve ne siano in tutto il tratto intestinale del paziente. E' dunque consigliabile eseguire 3 esami delle feci in 5 giorni (ovvero al primo, al terzo ed al quinto giorno); solo seguendo questo protocollo si può portare virtualmente a zero (ma non sempre...) la possibilità che, se tutti i campioni saranno negativi, non vi siano parassiti nelle feci. Dunque, a causa dei rischi potenzialmente elevati che conseguono alla vaccinazione di un cucciolo con parassitosi intestinale in corso, vi consiglio di richiedere al vostro Medico di fiducia di far sempre precedere al vaccino almeno un esame coprologico (con feci normali) o tre in cinque giorni (con feci "molli")]
  • Pomate e creme per lesioni cutanee (i dermatologi veterinari di solito non somministrano questi medicamenti per una ragioneanche pittosto ovvia…gli animali, poco dopo la loro applicazione, si leccano la parte ed anche le creme appena spalmate…Alla base delle lesioni cutanee del cane e del gatto ci sono sempre delle cause che devono essere individuate e, solo successivamente, sarà possibile instaurare la giusta terapia…ma molto di rado a base di pomate !]
  • Tranex [questo farmaco viene usato ed abusato dai Medici Veterinari, molto spesso senza una ragione scientifica...La catagoria alla quale esso appartiene è quella degli "antifibrinolitici" e la loro somministrazione ha senso esclusivamente nel caso in cui il paziente abbia si una emorragia, ma quando si sia certi che non abbia alterazioni del complesso fenomeno della coagulazione ! Infatti l'azione del farmaco è quella di inibibire la fibrinolisi (la distruzione del coagulo appena formato) e perciò essso agisce quando la fase coagulativa è già completata (Prontuario Terapeutico Veterinario della SCIVAC). Dunque, quando questo farmaco viene pescritto o somministrato per contrastare un difetto o ritardo della coagulazione (ad es., avvelenamento da veleno per topi, la DIC o coagulazione intravascolare disseminata, malattie del fegato che ritardino la coagulazione del sangue), IL SUO EFFETTO E' ASSOLUTAMENTE NULLO ed il ritardo nella diagnosi corretta e nella somministrazione dei giusti farmaci, può condurre inevitabilmente alla morte del paziente. Dunque...Tranex su ogni emorragia ? ...no, grazie !]dottor Massimo Sciannimanico

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