La fisioterapia nel cane e nel gatto
La fisioterapia veterinaria è una tecnica non invasiva per la riabilitazione motoria degli animali. Si basa sull’applicazione di tecniche terapeutiche manuali e strumentali, in grado di sviluppare diversi effetti biologici in pazienti con problemi ortopedici, neurologici ma anche per rieducare l’animale all’uso di un arto dopo guarigione da lesioni a carico di strutture tendinee, legamentose e muscolari.
Le tecniche terapeutiche strumentali si avvalgono di strumenti che generano una forza termica (termoterapia e crioterapia), elettrica (elettroterapia mediante elettrostimolatore), magnetica (magnetoterapia); le tecniche manuali si basano sui benefici ottenibili dalla chinesioterapia passiva [ginnastica passiva, stretching e massoterapia (massaggi)] e dalla chinesioterapia attiva in cui il paziente inizia a partecipare attivamente ai movimenti (deambulazione assistita, esercizi propriocettivi, rieducazione motoria con slalom, cavalletti, ecc).
La crioterapia rappresenta la soluzione migliore nel primo approccio ed in caso di trauma (entro le prime 48-72 ore) poichè induce vasocostrizione, riduce l’edema infiammatorio ed ha effetto antalgico e miorilassante.
La termoterapia trova applicazione nella fasi post-infiammatorie, negli edemi da stasi, nelle patologie tendinee e legamentose: migliorando la circolazione, permette la rimozione di cataboliti tissutali (sostanze tossiche), l’ossigenazione ed il nutrimento cellulare, innalza la soglia del dolore (effetto antalgico) ed allevia gli spasmi muscolari.
L’elettroterapia è indicata per contrastare l’atrofia muscolare da disuso e deve essere associata a protocolli di chinesioterapia passiva ed attiva; è particolarmente valida nel post-operatorio di chirurgie ortopediche di patologie importanti come la rottura del legamento crociato anteriore, la displasia d’anca e di spalla.
La magnetoterapia offre numerosi e benefici effetti: promuove l’osteogenesi e la riparazione dei tessuti molli, migliora la circolazione, ha un effetto antinfiammatorio ed antalgico.
La chinesioterapia passiva permette di far compiere all’articolazione dei movimenti senza la contrazione muscolare attiva del paziente. Bisogna inizialmente valutare il ROM (Range di Movimento) di ogni giuntura mediante un goniometro ed annotare la diminuzione dell’escursione articolare. Mediante la ginnastica passiva potremo ottenere un miglioramento del ritorno venoso e linfatico, la prevenzione delle contratture muscolo-tendinee associate al non-uso dell’arto, la nutrizione della cartilagine e ridurre l’accorciamento cui vanno incontro i tessuti in seguito a prolungata immobilizzazione.
Lo stretching consente di incrementare il ROM, forzando i limiti dell’escursione articolare; è indicata in corso di contratture muscolari, di fibrosi e nell’immobilizzazione prolungata di una giuntura.
La massoterapia (massaggi) viene utilizzata nella riabilitazione fisica per alleviare le contratture muscolari e per alleviare il dolore; le diverse tecniche manuali (sfioramento, frizione, percussione, scivolamento, pressione, ecc) permettono al paziente anche di rilassarsi prima di procedere con altre tecniche fisioterapiche.
La chinesioterapia attiva invece sfrutta il movimento attivo del paziente impegnandolo nella deambulazione assistita ed attiva, treadmill, nuoto, esercizi di propriocezione su tavoletta propriocettiva,esercizi di rieducazione motoria con slalom, cavalletti,e palle.
Questa fase successiva della fisioterapia permette al paziente di recuperare e migliorare il movimento, mediante sessioni di lavoro che porteranno a caricare l’arto in guarigione o precedentemente sottoposto a chirurgia.
E’ importante che tutte le tecniche fisioterapiche siano supportate da una corretta terapia medica
e che siano svolte da medici veterinari in grado di valutare i progressi compiuti dal paziente, di modificare ed adattare al caso specifico il protocollo fisioterapico più opportuno per una veloce e corretta ripresa funzionale.
dottoressa Valentina Deidda
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1 Agosto , 2007 alle ore 21:59
Interessante…
M.
www.dearappresentanze.it
14 Luglio , 2008 alle ore 12:33
Salve ho letto su internet l’esistenza di corsi di Fisioterapia Veterinaria. Io sono una ragazza recentemente diplomata e mi piacerebbe sapere quale percorso di studi devo intraprendere. Quanti anni sono previsti? e dove si trova la facoltà a me più vicina? Io sono residente a Ferrara. La ringrazio e mi scuso per l’eventuale disturbo.
16 Luglio , 2008 alle ore 14:34
buongiorno,
sono un neolaureato in medicina veterinaria all’università di perugia,interessato all’idroterapia…mi piacerebbe poetr visitare la vostra struttura…
distinti saluti
ivano
2 Settembre , 2008 alle ore 17:32
Salve,ho saputo dell’esistenza della facoltà di fisioterapia veterinaria e ne sono molto interessata!potete per favore dirmi quanti anni sono,se l’università è a numero chiuso e dove si trova la facoltà più vicina a me?Io sono di Macerata!Grazie
Distinti saluti.
27 Ottobre , 2008 alle ore 19:18
Salve sono uno studente di tecniche dell allevamento del cane di razza e dell educazione cinofila.Vorrei sapere un po di piu sull università di fisioterapia veterineria dove si trova…?Grazie anticipatamente
17 Novembre , 2008 alle ore 23:00
Buonasera, sono una ragazza laureata in tecniche di allevamento del cane di razza e educazione cinofila. Mi piacerebbe seguire dei corsi di fisioterapia veterinaria, specifica per il cane, me ne saprebbe indicare qualcuno? La ringrazio anticipatamente.