Blog

La Sterilizzazione nel cane e nel gatto

La sterilizzazione nel cane e nel gatto rappresenta un “salva-vita” per questi nostri amici animali. E’ oramai accettato a livello internazionale che questa procedura (asportazione di ovaie ed utero)conduce ad un allungamento della vita degli animali e di seguito ne vengono esposte le ragioni:

Le ragioni a favore della sterilizzazione

Sono molteplici e vanno ricercate nelle potenziali conseguenze che sono legate alla presenza di un apparato genitale femminile. E’ proprio l’azione ormonale messa in atto dalle ovaie ad essere direttamente responsabile della comparsa delle cisti ovariche, delle gravidanze isteriche, delle neoplasie ovariche, delle piometre (infezione purulenta dell’utero) ed infine, ma non per questo meno importanti, delle neoplasie del tessuto mammario. E’ ancora in uso l’usanza di diffondere su questo argomento notizie inesatte ed ancora legate al dire comune, quali che “è meglio aspettare il primo o meglio il secondo calore, prima si sterilizzare le femmine”, od ancora che “è consigliabile far partorire almeno una volta la nostra cagnolina o gattina”… Sono ovviamente dicerie popolari, non avvallate da seri riscontri scientifici ! Anzi, è di facile repertazione una vasta bibliografia (non per forza su testi accreditati di Chirurgia e/o Medicina Interna Veterinaria), alla quale si può liberamente accedere anche attraverso Internet e nella quale si può leggere l’esatto contrario (vedi alla fine i link suggeriti).
E’ stato dimostrato che la sterilizzazione (asportazione di ovaie ed utero), eseguita prima del secondo anno di vita, riduce fino ad oltre il 90% i rischi di comparsa dei tumori mammari. Questi ultimi, come si sa, possono essere molto aggressivi e possono con facilità dare metastasi a livello polmonare, fatto quest’ultimo gravissimo e che porta a morte i poveri animali. Come da più anni si dice e da fonti autorevoli, come le Università americane e Nord europee, la sterilizzazione dei cani e dei gatti può essere eseguita fin dal terzo mese di vita e questo proprio in virtù della maggiore capacità di resistenza dei pazienti di quest’età a sopportare un intervento chirurgico. In un animale che debba invece essere operato da anziano, se non da vecchio, i rischi legati alle manualità operatorie ovviamente aumentano anche se oggi, grazie ad un planning pre-operatorio corretto (visita generale e cardiologica, esami del sangue ed urine, radiografie ed ecografie se del caso, uso dell’anestesia gassosa e di farmaci adatti e sicuri) si possono operare in tranquillità animali di vent’anni !!!
Fra le controindicazioni che spesso vengono addotte per non sterilizzare gli animali, c’è la tendenza che questi ultimi mostrano all’obesità. Sempre riferendosi a dati scientifici, solo il 5% delle femmine sterilizzate ha mostrato di aumentare di peso dopo l’intervento. Inoltre, è stata dimostrata la complicità dei proprietari i quali, visto il senso di colpa che provano nell’aver fatto operare il proprio animale, incrementano la razione del cibo e si rendono responsabili dell’aumento di peso. Dunque, la percentuale dei pazienti che soffriranno di questa patologia, dopo l’ovarioisterectomia, è talmente bassa e se confrontata ai molteplici vantaggi clinici e di salute che ne derivano, è ancora fortemente consigliabile eseguire questa chirurgia.

dottor Massimo Sciannimanico

! Sono vietati in alcun modo la copia, la riproduzione e l’uso di questo documento al di fuori del contesto di questo sito !

2 Risposte

  1. celine

    ho due cani di 11 mesi,maschio e femmina.dovevo sterellizare la la cagnolina il primo dicembre,ma qualche giorno prima a cominciato ad avere perdite.ho cercato di tenere separati i due cani ma una volte mi sono scappati per circa dieci minuti.volevo sapere se c é il rischio che sia rimasta gravida o se c è qualcosa che posso fare per evitare che abbia dei cuccioli.in attesa di una vostra risposta,vi porgo i miei saluti.

    1. Gentile signor Mauro buongiorno.
      Se davvero ha perso di vista i suoi cagnoni per soli dieci minuti, reputo molto poco probabile che sia avvenuto un accoppiamenti che, invece, richiede almeno 30-40 minuti, nei quali entrambi gli animali rimangono attaccati di spalle l’uno all’altra. Ma, anche se si fossero accoppiati, dovendo sterilizzare la sua femmina a breve, può risolvere in questo modo (a patto che la faccia operare entro 10-15 giorni dal presunto accoppiamento).
      Potrà togliersi ogni dubbio facendo eseguire una ecografia di controllo dopo il 20° giorno dal presunto accoppiamento, per vedere se il guaio è stato commesso oppure no.
      Cordiali saluti

      Massimo Sciannimanico, DMV
      Clinica Veterinaria Dannunziana

Lascia un commento