Clinica Veterinaria D'Annunziana

Cane con giornale

News

La leishmaniosi nel cane

Avete un Cane di età compresa tra 1 e 11 anni, maschio o femmina, di una razza selezionata oppure un meticcio, a pelo lungo o corto, che viva in casa o all’esterno, in una qualsiasi regione italiana ? Se vi riconoscete in questa descrizione, allora l’argomento Leishmaniosi vi riguarda direttamente. Questa malattia è infatti una delle maggiori fonti di preoccupazione per i Proprietari di cani e anche per noi Medici Veterinari. Tale preoccupazione è ampiamente Pappatacio o Flebotomogiustificata, in quanto si tratta di una malattia molto diffusa, spesso mortale, non sempre facile da diagnosticare, e contro la quale non esistono terapie di immediato e sicuro successo. Inoltre, raramente può colpire anche l’Uomo. Il colpevole della malattia è un organismo invisibile ad occhio nudo: la Leishmania.
La Leishmania per infettare un Cane ha bisogno di un complice: un insetto detto flebotomo o pappatacio, una sorta di moscerino giallastro e peloso, diffuso nelle zone calde e umide.

Possiamo immaginare il flebotomo come l’automobile che porta i ladri sulla scena del furto. Un flebotomo punge un Cane infetto e assume le Leishmanie, le “ospita” per alcuni giorni nel proprio corpo e poi le trasmette ad un altro Cane. Si può quindi affermare che si tratta di un “concorso di colpa”.
Una Leishmania non fa necessariamente ammalare il Cane, anzi, spesso questo non accade. Infatti il vero spartiacque che determina il futuro di Fido non è il contatto tra lui e la Leishmania (cosa che accade di frequente), ma come reagisce il suo sistema immunitario. Alcuni cani hanno un sistema immunitario che sa combattere lo sgradito ospite; altri, purtroppo, no. Sono certo che da Proprietari accorti quale siete (altrimenti non stareste leggendo queste righe) vorreste subito sapere se il vostro beniamino munito di coda è resistente oppure no; purtroppo non vi sono risposte esaurienti, perché i meccanismi per stabilire per quale motivo ci sia questa differenza sono ancora oggetto di studi approfonditi.
Come potete accorgervi se il Vostro amico ha la Leishmania ? Semplicemente, non potete, perché è impossibile stabilirlo dai soli sintomi. Il più facilmente riconoscibile è costituito dalle lesioni cutanee (forfora, perdita di pelo sul muso, crostosità, unghie deformate e troppo lunghe). Altri sintomi sono il dimagrimento e l’appetito capriccioso, la riluttanza al movimento, la zoppia, l’aumento della urinazione, la fuoriuscita di sangue dal naso… Trascriverli tutti non ha molto senso, perché sono così incostanti che spesso un Cane può mostrarne anche solamente uno o due; e si tratta comunque di segni comuni ad altre malattie. E’ per questo motivo che il Veterinario dopo la visita in ambulatorio non può permettersi la presunzione di diagnosticare la Leishmaniosi, ma può solo sospettarla. Ecco che quindi sono indispensabili gli esami del sangue o del midollo; essi purtroppo possono essere impegnativi dal punto di vista economico, perché sono piuttosto complessi: ci devono far sapere se la Leishmania è presente nel Vostro Cane; ma questo non basta, perché nelle zone endemiche (quali l’Italia !), moltissimi cani entrano in contatto con la Leishmania senza per questo sviluppare la malattia (ricordate ? Il vero spartiacque è dato non dalla Leishmania, ma dal sistema immunitario del Cane). Quindi servono altri test per sapere se la Leishmania è per così dire “attiva”. Non finisce qui: sapere se un Cane è malato non serve a granché finché non sappiamo “quanto” è malato e cosa possiamo fare per lui. Ecco quindi che per completare il quadro occorre anche un esame del sangue e delle urine che ci dica “come sta” il Cane, se i suoi reni e il suo fegato stanno funzionando oppure no, e così via (l’insufficienza renale è la prima causa di morte nei cani con Leishmaniosi). Solo a questo punto possiamo sapere realmente cosa sta succedendo nel nostro quattrozampe e intraprendere la migliore strategia terapeutica.
La prima domanda che si pone un Proprietario di Cane leishmaniotico è: “Il mio Cane può guarire ?”. Dipende che valore diamo alla parola “guarire”: purtroppo ancora non esiste un farmaco “perfetto” per questa malattia. Eradicare l’infezione è impossibile, quindi l’obiettivo della terapia è quello di tenere la malattia sotto controllo, consentendo al Cane di condurre un’esistenza dignitosa. Bisogna tener presente che i farmaci usati non sono scevri di effetti collaterali, e che quindi bisogna sempre monitorare l’andamento della terapia, tramite prelievi di sangue in tempi ben determinati.
Ho già scritto che la Leishmaniosi colpisce anche l’Uomo. Per quanto riguarda l’Italia, non bisogna sottovalutare questo aspetto, ma nemmeno farsi cogliere da eccessivo allarmismo. Innanzitutto è bene ricordare che la leishmaniosi è grave nel Cane, ma non nell’uomo (almeno in Italia). Non è una malattia frequente, ed essere proprietari di un Cane leishmaniotico non fa aumentare le probabilità di contrarre l’infezione. L’Uomo che entra in contatto con la Leishmania di solito non manifesta alcun problema grazie ad una normale risposta immunitaria, e nei rari casi in cui si verifichino problemi (sintomi di solito esclusivamente cutanei), le terapie sono molto efficaci. Costituisce invece un problema più serio in persone HIV positive.

Veniamo alle buone notizie. C’è un’arma efficace che possiamo utilizzare: la prevenzione. Ancora non esistono vaccini, però in commercio sono disponibili dei collari specifici in grado di tenere lontano dal Cane l’insetto che veicola la Leishmania (Scalibor, della Intervet). Questo semplice presidio garantisce una buona protezione dalla malattia, e in cani che ne sono già affetti ha lo scopo di evitare che il nostro sfortunato quattrozampe possa contagiare altri cani nelle vicinanze. Un segno di civiltà cui, da amanti degli animali, non possiamo sottrarci.
Se desiderate conoscere di più su questa malattia, non esitate a rivolgervi presso i medici della Clinica Veterinaria, o visitate il sito dedicato alla Leishmania.

dottor Stefano Giordani

! Sono vietati in alcun modo la copia, la riproduzione e l’uso di questo documento al di fuori del contesto di questo sito !

11 Risposte a “La leishmaniosi nel cane”

  1. annachiara mastellone scrive:

    il mio cane da circa 3 settimane presenta dolori agli arti posteriori.si alza cn difficoltĂ , piangendo.presenta forti dolori all’ altezza delle anche, piange anke se solo sfiorato lì.nn presenta alcuna dei sintomi cm perdita di pelo, croste cutanee o forfora, ma gli è stata diagnosticata la lesmaniosi, e dalle analisi del sangue è stato riscontrato che i valori sono eccessivamente alti.ci sono possibilitĂ  di cura???oppure un’ eventuale cura porterebbe solo alla sua morte??

  2. filomena scrive:

    sono una ragazza a cui è morto un cane di leismaniosi.C’era una cura per non farlo moirire.Sto male,dopo 11anni mi ha lasciato sabato

  3. Matteo Del Sorbo scrive:

    Ho un cane di nome Asia è un segugio che trovai abbandonato 3 anni fĂ  sull’autostrada,gli è stata riscontrata la leishmaniosi con valori abbastanza alti,il mio veterinario le ha prescritto una cura di almeno 50 giorni che dovrebbe apparentemente guarire il cane,che però rimane sempre positivo.Dopo questa cura bisogna controllare i valori del sangue almeno una volta l’anno.E’ corretto ciò che mi ha detto il veterinario?
    Grazie

  4. Matteo Del Sorbo scrive:

    Per Filomena.Ma il tuo veterinario non ti ha detto niente di eventuali cure?,cure costose,ma efficaci per contrastare la malattia.

  5. aurelia lecce scrive:

    ciao vorrei sapere se il collare (scalibor) deve essere indossato per tutto l’anno o solo da aprile a settembre per poter essere efficace contro la leishmanios. grazie

  6. Lucius scrive:

    per aurelia: o scalibor si dovrebbe mettere da quando iniziano a uscire i flebotomi,diciamo indotnro a Aprile,e toglierlo quando vanno via,intorno a Ottobre,mi pare. Comunque il mio cane,pitt bull di 4 anni,l’anno scorso aveva i valori della leishmania altissimi e quelli del sangue sballatissimi. abbiamo curato con Milteforan e Zyloric. Oggi sono arrivati i nuovi risultati: Leishmania negativa, valori nel sangue perfettissimi. :) E lui sta benissimo! Non buttatevi giĂą,è difficile,ma ce la si può fare. ^_^ Noi contentissimi,ci “incrociamo” x i vostri pelosi! in bocca al lupo.
    Lux.

  7. aurelia scrive:

    grazie Lux ma vorrei tanto sapere come ti sei accorto che il tuo cane aveva la leishmaniosi quali sono i primissimi sintomi.
    Il mio tremendo sax ha 1 anno ha un’energia
    inesauribile è un bracco su setter ma da qualche giorno si notano un pò troppo le costole è un pò smagrito anche se mangia normalmente.
    forse sono solo troppo apprensiva!!!!!!

  8. Antonella scrive:

    Ma quando affermate che gli esami del sangue sono costosi, non siete a conoscenza che lo Zooprofilassi di Pescara, li fa gratuitamente?

  9. angela scrive:

    ciao…oggi per mettermi al sicuro e per prevenzione ho fatto fare al mio cane le analisi del sangue per vedere se poteva essere infetto. bhè è risultato positivo….che significa??il mio cane è malato??non ha nessun sintomo a parte le unghia lunghe…ma vive in casa pensavo fosse per questo…per favore fatemi saxe qlcs…

  10. Laura Agostino scrive:

    vorrei sapere per quali valori di titolo anticorporale il cane può essere definito malato di Lesmania e per quali invece ha sviluppato solo gli anticorpi senza contrarre la malattia.

    Grazie

    Laura

  11. paolo scrive:

    il mio faraone a la leshmania valore 1:60
    non so se e alta o bassa,lunedi comincio la terapia con milteforan speriamo bene.
    il veterinaio gli a fatto una iniezione di ivomec
    gia non si gratta piu’-

Lascia un commento

""

I nostri video Vedi tutti i video su YouTube