La Sindrome della Dilatazione/Torsione di stomaco
Informazioni generali
La dilatazione-torsione gastrica (GDV) rappresenta un grave “sintomo” che può condurre a morte i cani, caratterizzato da un marcato rigonfiamento dello stomaco (dilatazione), con gas e materiale schiumoso. Alla dilatazione, spesso, segue la torsione dell’organo (volvolo), che occlude entrambi gli ingressi dello stomaco (cardias e piloro).

Con il progredire del rigonfiamento si sviluppa uno shock legato all’ostacolato ritorno di sangue, dall’addome verso il cuore ed il cervello. Si può verificare un ampio danno ai tessuti da mancata irrorazione di sangue, un’insufficienza renale e, presto, anche seguire la morte per arresto cardio-respiratorio.
Tale patologia interessa soprattutto le razze di grossa-media mole e con torace profondo ma, a volte, vengono colpite anche le razze piccole. Può presentarsi in modo improvviso ed in cani in ottima salute. Le cause (malattie addominali) che determinano tale condizione non sono ancora perfettamente note, ma è certo che la Sindrome della Dilatazione/Torsione di stomaco può essere definito come un sintomo di patologie spesso multifattoriali. Fra le cause più frequenti che la determinano ricordiamo: la voracità nell’assunzione del cibo, un singolo pasto giornaliero, l’assunzione di acqua fredda, il rallentato transito del cibo attraverso il piloro, una notevole attività post-prandiale (attività fisica dopo il pasto), malattie gastriche, malattie epatiche, malattie intestinali.
Punti principali del trattamento
1. E’ necessario un rapido intervento per salvare la vita del vostro animale, anche perchè si possono sviluppare dei danni irreversibili ed in un tempo sorprendentemente breve. Per tale ragione, molti pazienti colpiti da tale patologia muoiono prima che possano essere loro date le prime cure.
2. La chirurgia risulta essere l’unico intervento risolutivo e la decisione di far affrontare al proprio animale una chirurgia in così breve tempo può essere difficile, sia da un punto di vista psicologico che economico. Infatti, il costo di questa emergenza operatoria, a causa della complessità e della urgenza delle manovre da eseguire, della chirurgia, degli esami del sangue e dei monitoraggi da effettuare e del periodo di ricovero post-operatorio dei pazienti colpiti, è piuttosto alto; ma le speranze di salvare il proprio animale affetto da una forma acuta di GDV senza una procedura chirurgica d’emergenza sono virtualmente nulle. E’ importante ricordare che se il paziente viene condotto in Clinica in breve tempo dopo la comparsa dei sintomi (facile per coloro che hanno i propri cani in casa e sotto controllo anche di notte; più difficile per i proprietari che lasciano di notte i propri animali fuori in giardino), le chance che i danni causati da questa temibile patologia siano ridotti sono molto alte e questo significa che la riuscita chirurgica è altamente probabile.
3. La prima cosa da fare, prima della chirurgia, è necessario
4. Esiste, oramai da anni, una possibilità di prevenire la GDV nei pazienti a maggior rischio, facendo eseguire sul proprio animale una “Gastropessi preventiva”, eseguita di routine in questa Clinica (con la “tecnica modificata Tommasini”, da me appresa durante gli anni di chirurgia trascorsi presso il Centro Veterinario Gregorio VII° di Roma) e che permette di fissare lo stomaco in modo permanente alla parete costale, rendendo virtualmente impossibile che lo stomaco stesso si possa torcere (eventualmente, potrà solo dilatarsi !). Se volete avere maggiori informazioni a riguardo, non esitate a consultare i medici della Clinica.
5. Per ridurre al massimo i rischi di comparsa di questa sindrome la si deve cercare di conoscere e prevenire e questo si ottiene seguendo poche regole:
- alimentare i propri cani possibilmente con cibi commerciali di buona qualità
- far si che i pasti giornalieri siano almeno due (vecchia ed ignorante è la credenza che un pasto al giorno è sufficiente nei cani…)
- evitare che dopo il pasto il cane faccia attività fisica (anche noi, dopo un lauto pasto, eviteremmo di correre a perdifiato sulla spiaggia od andremmo a giocare a pallone…)
Contattare IMMEDIATAMENTE il medico nel caso in cui avvenga uno dei seguenti fatti:
* Il vostro animale fa dei ripetuti tentativi di vomitare senza riuscirvi, erutta o vi sembra che soffochi.
* L’addome del vostro animale vi sembra stia aumentando di volume.
dottor Massimo Sciannimanico
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9 luglio , 2009 alle ore 17:36
Volevo chiedere se e’ possibile che un maremanno
avendo mangiato alle 9.30 del mattino sia deceduto per torsione dello stomaco alle 21.30 dello stesso giorno.I primi sintomi di rigurgito sono avvenuti alle 18.00.
Grazie.
22 dicembre , 2009 alle ore 23:26
vorrei sapere se è vero che se avviene la prima torsione la seconda è sicuro che si presenta.il mio cane ha già avuto la prima…e ora sta beissimo…quanto tempo può passare prima che arrivi la seconda? grazie!
14 gennaio , 2010 alle ore 21:47
Rispondo a Giuseppe.
Mai e dico MAI non operare un cane che abbia avuto una GDV (torsione di stomaco), perchè è inevitabile che si ripresenti. Se ciò non accadesse, molto probabilmente il suo stomaco non era torta la volta precedente.
Saluti
Massimo Sciannimanico, DVM
19 aprile , 2010 alle ore 14:29
Ieri ho perso il mio pastore maremmano di 7 anni che scoppiava di salute. Appena riconosciuta la dilatazione dello stomaco l’ho portata immediatamente in clinica veterinaria a PD, io ero disposto a tutto per salvare il cane, ma NON hanno proceduto all’intervento chirurgico, hanno effettuato una lavanda gastrica ma dopo 2 giorni le condizioni cliniche precipitavano disperato ho chiesto l’intervento chirurgico ma ormai lo stomaco era andato. Come mai non mi hanno proposto l’intervento chirurgico?
26 agosto , 2010 alle ore 16:46
Rispondo a Paolo (con grande ritardo…)
E’ stato un GRAVISSIMO errore se i colleghi, una volta riconosciuta la Sindrome della Dilatazione/Torsione nel suo animale, hanno deciso di non intervenire d’urgenza con la chirurgia !!! Se non vi erano altre ragioni cliniche per rinunciare alla chirurgia, si può affermare con tranquillità che la responsabilità del decesso del suo cane deve essere ascritto alla scellerata decisione dei medici di non operare ! Mi dispiace moltissimo…
Massimo Sciannimanico, DMV
11 ottobre , 2010 alle ore 08:15
Ieri sera il mio Labrador di 14 anni e mezzo e morto di torsione gastrica ,sabato scorso ha avuto una dilatazione anzi la prima volta è stato male venerdi pomeriggio ma all’arrivo dal veterinario il torace non era più gonfio (erano passati cira 50/60 minuti )è stato sotto controllo per un paio di ore. Il giorno successivo vero le 13 di nuovo il gofiore via di corsa dal veterinario gli è stata effettuato lo svuotamento dello stomaco con sonda,per tutta la settimana è stato abbastanza bene ,nutrito ad omogeneizzati in modo graduale,ieri dopo una probabile convulsione andiamo di corsa al pronto soccorso dove da subito riscontrano una grave anemia:RBC 2,37 emoglobina 5,6 Ematocrito 15,4 piastrine 184 pct 0,148 PDW10,4 phos 1,7 tp 4,2 alb 1,6 chol 83 ci 108.Si prova a fare una eco ma c’e troppo gas non si riesce a vedere nulla allora si procede con una lastra che evidenzia la torsione a quel punto vi viene consigliato di fargli l ‘iniezione perche non riuscirebbe comunque a sopportare l intervento. Lei cosa ne pensa, e perchè non gli è stato praticato subito dopo lo svuotamento gastrico il fissaggio dello stomaco? Forse il veterinario può aver pensato che non ci fosse la torsione ma solo la dilatazione ?oppure non a voluto fare l interveto sapendo che per l età non l Avrebbe comunque superato? la prego mi aiuti a capire cordialità Monica
20 ottobre , 2010 alle ore 13:29
Gentile signora Monica buongiorno. Purtroppo devo dirle che la “concausa” della morte del suo cane è rappresentata dalle scelte dissennate, scriteriate ed impreparate dei veterinari ai quali lei si è rivolta ! In poche parole:
1) la GDV o sindrome della dilatazione/torsione gastrica E’ EMERGENZA CHIRURGICA SEMPRE !!!
2) anche se solo in dilatazione, è fortemente consigliabile eseguire la chirurgia entro un’ora al massimo dalla presentazione del paziente in clinica (potrei stamparle pagine e pagine sull’argomento…)
3) è difficile dire preventivamente che un paziente possa superare o meno una chirurgia, a meno che non si sia a conoscenza di specifici problemi medici (patologie cardiache scompensate, patologie polmonari gravi, alterazioni della coagulazione, gravi anemie, ecc)
Dunque, la scelta di proporvi l’eutanasia, a meno che voi proprietari stessi non abbiate mostrato il chiaro intento di non “provare” un estremo tentativo chirurgico, è del tutto opinabile e merita il dissenso totale sulle scelte fatte dai colleghi.
Detto questo, mi dispiaccio per il povero cagnone e spero lei possa superare il dolore al più presto, magari dando il suo amore ad un cucciolo che entri nuovamente nella vostra vita…
Cordiali saluti
Massimo Sciannimanico, DMV
Clinica Veterinaria Dannunziana
Pronto Soccorso 24H24
Centro Medico-Chirurgico d’Abruzzo
Viale D’Annunzio, 241/2
tel. 085-693490
65124 Pescara (Italy)
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26 ottobre , 2010 alle ore 12:06
buongiorno chiedevo cortesemente un informazione per quanto riguarda un cane di razza dalmata di 14 anni che ha avuto una torsione di stomaco riconoscuta dal veterinario stesso ma a sua volta non e’stato fatto l’ntervento immediato ma fu operato tramite un altra clinica dopo 2 giorni.l’intervento e’andato benissimo ma il mio cane ha avuto delle complicanze notevoli di cui e’subentrata una polmonite ABINJESTY e una deficitazione alle gambe posteriori praticamente non si alzava piu’in piedi chiedo a voi se fosse stato operato nell’imediatezza protrebbero essere subentrate queste complicazioni visto e considerato che il cane stesso il giorno prima camminava benissimo senza alcun problema. ATTENDO CORTESEMENTE UNA VS.RISPOSTA IN MERITO NEL FRATTEMPO PORGO DISTINTI SALUTI
Franco Gemmi
26 ottobre , 2010 alle ore 21:33
Gentile signor Franco buonasera. Per cominciare le dico che la Sindrome della dilatazione/torsione di stomaco E’ UN’EMERGENZA ASSOLUTA e se un veterinario non suggerisce l’immediata chirurgia, questa scelta rappresenta una decisione dissennata ed incompetente ! La polmonite ab ingestis poi, se conseguente a lavanda gastrica pre-chirurgia, è molto probabilmente legata ad un incidente avvenuto durante la procedura stessa (es., non corretto “cuffiaggio” del tracheotubo, errore durante le’estrazione del tracheotubo, vomito durante la fase del risveglio non seguito da personale attento, ecc.). Sul deficit motorio davvero non saprei esprimermi, anche perchè è difficilmente collegabili alle procedure operatorie. Potrebbe essere dovuto ad una pregressa sintomatologia motoria del paziente in fase preoperatoria (ad ed., una difficoltà nella deambulazione già manifestatasi prima della presente chirurgia, come una mielopatia degenerativa e che questo evento stressante ha fatto precipitare…ma siamo nel campo delle ipotesi…
Nella speranza il suo cane si riprenda al più presto, la saluto cordialmente.
–
Massimo Sciannimanico, DMV
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6 novembre , 2010 alle ore 16:42
Buona sera,
vorrei un consiglio se possibile.
Ieri mattina il mio cane ha avuto una dilatazione gastrica senza conseguenze sulla milza, gli è stata fatta una lavanda gastrica ma di operarlo non se ne parla proprio dal punto di vista dei veterinari, secondo loro non ce n’è bisogno. Oggi è ancora sotto osservazione in clinica ma non vuol mangiare e non ce la fa ad alzarsi. Devo insistere nel fargli fare il fissaggio dello stomaco?
8 novembre , 2010 alle ore 15:00
Gentile signor Roberto buongiorno. Credo sia necessario che lei cambi medico veterinario e si rivolga a colleghi davvero preparati e competenti…Potrei inviarle le pagine di alcuni testi sacri della chirurgia veterinaria, nelle quali di spiega come sia importante intervenire anche in presenza di “semplice dilatazione gastrica” (soprattutto se avvenuta in una delle razze predisposte), perchè la possibilità che ricapiti è elevatissima e, da un punto di vista percentuale, il secondo episodio è quasi sempre più grave del primo !
Si rivolga a strutture della sua città che siano note per le capacità mediche e chirurgiche…e diffidi di medici che in corso di Sindrome della Dilatazione/Torsione di stomaco non facciano seguire al primo episodio (anche di sola dilatazione !) la gastropessi chirurgica !
Cordiali saluti
Massimo Sciannimanico, DMV
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27 febbraio , 2011 alle ore 11:09
buon giorno Dottore vorrei un consiglio se e possibile ho un pastore tedesco di 10 anni e’ pochi giorni fa lo dovuto portarlo dal Veterinario per una torsione gastrica la paura mia che gli puo’ succedere di nuovo se decido di fargli fare la gastropessi non e’ che mi rimane sotto ai ferri.datemi un consiglio voi grazie Buona Giornata
4 marzo , 2011 alle ore 13:29
Gentile signor Luigi.. mi auguro che i colleghi le abbiano “caldamente” consigliato la chirurgia ! La stragrande maggioranza dei cani presentano questa mortale malattia in età adulta e le chirurgie vengono sempre eseguite su pazienti anziani e/o vecchi. Dunque, considerando che in caso di Sindrome della dilatazione/torsione di stomaco, tutti i pazienti ai quali si torce lo stomaco vanno incontro a morte certa…il mio consiglio è di far operare immediatamente ed in maggiore sicurezza il suo cane, rispetto al momento in cui avviene la torsione gastrica. Ovviamente, le consiglio di rivolgersi a strutture d’eccellenza della sua città e non dal primo veterinario che incontra, in modo che la chirurgia venga pianificata secondo gli schemi moderni e sicuri. Negli ultimi due mesi abbiamo operato 3 pazienti “vecchi” e tutti e tre sono andati a casa in ottime condizioni…ma, ovviamente, non è sempre così felice la prognosi di questa sindrome…Però, affidarsi a bravi medici veterinari ed affrontare la chirurgia non in corso di emergenza, potrà fare la differenza. Saluti
Massimo Sciannimanico, DMV
Clinica Veterinaria Dannunziana di Pescara
17 aprile , 2011 alle ore 23:41
Buonasera Dottore, venerdì sera il mio bracco femmina di 8 anni è stato colpito da torsione gastrica ed è stato operato d’urgenza nella notte. Il Veterinario a cui ci siamo rivolti, distante circa 70 km. dalla ns. città dove non è operativo un Centro veterinario di Pronto Soccorso, ci ha consigliato anche di sterilizzare l’animale, che non ha mai partorito, per evitare problemi futuri. Noi abbiamo acconsentito e così Kira è stata operata d’urgenza di GDV ed è stata sterilizzata. Il giorno dopo l’abbiamo riportata a casa, ma il cane ancora, a distanza di due giorni, non ha mangiato nulla, ha solo bevuto un po’ ed è molto provato. Siamo preoccupati e vorremmo un consiglio su come assisterla nella fase post-operatoria. Il Veterinario ci ha detto di farle due iniezioni al giorno di antibiotici e di somministrarle delle pasticche di vitamine ma per ora Kira non le ha prese.Come possiamo aiutarla? La ringrazio molto per i consigli che vorrà darci e La saluto cordialmente. riccarda scali
28 aprile , 2011 alle ore 21:03
Gentile signora,
un paziente sottoposto a chirurgia per la Sindrome della dilatazione/torsione di stomaco non dovrebbe MAI essere dimesso se prima non ci si è assicurati che la temibile complicazione postoperatoria che prende il nome di CID (coagulazione intravascolare disseminata) sia stata esclusa con gli esami del sangue (esame coagulativo esteso) e, soprattutto, mai dimettere un paziente che prima non abbia ripreso ad alimentarsi spontaneamente.
Nella speranza che in questi giorni Kira si sia ripresa, le auguro il meglio e se vorrà, potrà contattarmi per raccontarmi come sta ora il suo cane.
Massimo Sciannimanico, DMV
Clinica Veterinaria Dannunziana di Pescara
7 agosto , 2011 alle ore 21:24
Buonasera Dottore,il mio pastore tedesco tex di 1 anno ha avuto i primi sintomi di una possibile dilatazione gastrica.c’è’stato consigliato l’ intervento di gatropessi averrà a fine mese come possimo salvaguadarlo fino all’intervanto?
7 agosto , 2011 alle ore 22:07
Gentile signor Marco,
concordo con il consiglio al 100% !!! Però, se davvero si è verificata una dilatazione gastrica, non aspetterei fino ad allora e lo fare operare quanto prima, da mani esperte.
Se proprio non potesse, lo tenga SEMPRE con se, per notare la presenza dei sintomi tipici, ovvero tentativi di vomitare senza riuscirci ed un aumento di volume dell’addome a causa dei gas…In questo caso, VOLI dai medici veterinari migliori che conosce nella sua città ! Noi suggeriamo la gastropessi preventiva dagli otto mesi di età in quei cani a rischio di GDV. Comunque, lo alimenti almeno con tre-quattro pasti giornalieri ed eviti di fargli fare attività fisica dopo il pasto.
Cordiali saluti
Massimo Sciannimanico, DMV
Clinica Veterinaria Dannunziana di Pescara
14 settembre , 2011 alle ore 18:00
Buonasera. Le scrivo perchè il cane del mio fidanzato, golden retriever di 11 anni, è morto questa mattina per la GDV. E’ stata operata ieri sera per un piccolo tumore alla mammella, risultato operabile dopo la radiografia fatta qualche giorno prima. Al momento della dimissione è stato detto che nel giro di un paio d’ore avrebbe dovuto riprendersi dall’anestesia e che probabilmente avrebbe avuto dei conati di vomito ma che sarebbe stato normale che li avesse. Nella serata il cane ha avuto i conati di vomito e il mio fidanzato, viste le raccomandazioni del dottore, non si è preoccupato. Verso mezzanotte si è anche alzata in piedi avvicinandosi al letto. Alle 6.00 di questa mattina è stata ritrovata purtroppo morta per torsione dello stomaco. Ora mi chiedo, il dottore ha detto che è una cosa rara e in 22 anni di operato è solo la seconda volta che gli succede. E’ in effetti così rara questa conseguenza dopo una operazione di questo tipo? Grazie in anticipo.
14 settembre , 2011 alle ore 18:25
Gentile signora Roberta, mi dispiace molto per ciò che è avvenuto al vostro Golden…
Se da un lato devo ammettere l’assoluta particolarità dell’evento (MAI in tanti anni di professione chirurgia ho nè visto, nè sentito di pazienti che dopo un qualsiasi intervento, siano andata incontro a GDV…), dall’altro devo esprimere il mio “solito” disappunto per come vengono trattati animali anziani-vecchi, dopo l’esecuzione di una qualsiasi chirurgia. In una struttura veterinaria seria, gestita da medici professionisti e competenti, difficilmente le avrebbero dimesso il paziente, dopo un intervento, ancora non perfettamente sveglio e fuori pericolo ! Avrebbero probabilmente aspettato un suo completo risveglio e, nel caso invece l’animale avesse mostrato ancora segni dell’anestesia, lo avrebbero trattenuto ricoverato, in flebo e controllato fino al mattino seguente.
Rinnovo il mio dispiacere per l’incredibile sfortuna capitata al vostro amico…
Massimo Sciannimanico, DMV
Clinica Veterinaria Dannunziana di Pescara
12 ottobre , 2011 alle ore 19:35
Salve Dottore,
ammiro molto il suo modo come dire, “umano” con il quale risponde alle domande delle persone che capitano qui. Ed eccomi anche io, mio malgrado, a chiederle qualcosa.
La mia vicky, dalmata di 14 anni, ieri ha presentato i sintomi della GDV, non so come abbiamo fatto ad accorgercene subito ma erano: salivazione a filamenti, sguardo vitreo, conati, rigidità al ventre e mucose bianco azzurre. Sono voltata al pronto soccorso e l’hanno operata dopo nemmeno 1 ora, il tempo di parlarmi e io di salutarla. (è stato straziante, pensavo di non vederla più!) Ed invece si è svegliata dall’anestesia, l’ho coccolata, ed oggi, almeno fino alle 19.33 in cui le scrivo, è ancora tra noi, ricoverata ovviamente ma è ancora con noi. Mi chiedo… che aspettative ho di riportarla a casa? E’ positivo che abbia superato quasi 24 ore dopo l’intervento, no? Mi è stato detto che il secondo giorno è quello critico, io sto morendo d’ansia e non vedo l’ora di riportarla qui. Ne approfitto anche per chiederle, se è normale spendere 1600 euro per questo tipo di intervento, e se lei conosce in zona Roma, qualche clinica sovvenzionata in qualche modo.
Grazie mille
13 ottobre , 2011 alle ore 18:22
Gentile signora Lucrezia buonasera.
Incominciamo da prezzo…argomento sensibile, soprattutto per questa chirurgia…Sebbene io provenga da Roma, quando mi sono spostato in provincia ho scelto di “ritoccare” alcuni prezzi ed uno è proprio quello della Torsione di stomaco; dai 1500-1600 euro di città come Roma, Milano, Torino, sono sceso ai 1100-1200 di Pescara. Sebbene si parli di tanto denaro, il servizio fornito offre un mare di cose:
- urgenza, spesso notturna
- presenza di almeno 3 medici
- esami del sangue e delle urine completi
- esami coagulativi (spesso ripetuti un paio di volte)
- (a volte) radiografie
- lavanda gastrica in anestesia generale
- chirurgia addominale in anestesia generale gassosa
- utilizzo di fili chirurgici, di telini sterili, di strumenti sterilizzati, ecc
- trattamento farmacologico del paziente per il controllo del dolore operatorio
- trattamento farmacologico del paziente per il controllo del dolore post-operatorio (ripetuto per più giorni)
- ricovero in terapia intensiva (monitoraggio frequente della pressione, controllo della glicemia, emogas-analisi (ripetuti),
fluidoterapia endovenosa (in cani di taglia grande, anche più litri al giorno), antibiotici, antinfiammatori, gastroprotettori,
eparina, ecc)
…non so se mi sono dimenticato qualche voce, ma non volevo farle un elenco sterile e noioso, ma mostrarle che dietro a quei 1600 euro ci sono tante voci, che rappresentano enormi spese per la nostra categoria di medici veterinari…MOLTO MA MOLTO più povera dei colleghi della Medicina Umana, dove una chirurgia similare costerebbe dai 20 ai 30.000 euro !!!
Inoltre, come lei mi scrive, la sua amica di 14 anni (non pochi, le assicuro, per un Dalmata…) è viva e sta bene…Un vero successo, che mi fa esprimere i complimenti ai colleghi che hanno salvato il suo cane !!!
Non le suggerirei davvero di ricorrere a strutture veterinarie di bassa levatura, pena il rischiare di risparmiare qualche euro…ma di non vedere i risultati che oggi può apprezzare sul suo cane ! Ricorra, ovviamente se può, sempre a cliniche veterinarie blasonate e famose, per avere sempre la garanzia che il massimo è stato fatto per lei e per i suoi animali.
Io la saluto cordialmente ed auguro alla sua Viky il meglio !!!
Massimo Sciannimanico, DMV
Clinica Veterinaria Dannunziana di Pescara
24 ottobre , 2011 alle ore 10:56
Buongiorno Dottore,
Venerdì notte ho portato il mio basset hound Isotta di 9 anni dal Veterinario in quanto presentava i sintomi della GDV. E’ stata subito operata vista la gravità e dopo due giorni in cui è rimasta con il veterinario l’ho ripresa in casa con me. La sto tenendo controllata perchè ancora dopo aver bevuto quel poco di acqua il cane ha dei conati di vomito di schiuma e bava e non riesce a stare tranquilla. Vorrei sapere se il post operatorio deve proseguire in questo modo oppure se già dopo 3 giorni il cane dovrebbe riprendersi normalmente. Sono, inutile dirlo, preoccupato e Le chiedo, inoltre se è il caso che la riporti dal Veterinario perchè la tenga monitorizzata tutto il giorno.
Grazie.
24 ottobre , 2011 alle ore 11:32
Signor Paolo buongiorno.
Solitamente, dopo 24-48 ore, la maggior parte dei pazienti operati di GDV riprendono a mangiare e vengono dimessi, in seconda od in terza giornata, dopo il controllo dei valori del profilo coagulativo (per il rischio di DIC, ovvero della coagulazione vascolare disseminata, patologia potenzialmente mortale anche dopo alcuni giorni dalla chirurgia). Poi, ci sono alcuni pazienti che mal accettano la nuova posizione dello stomaco e che necessitano di 3-6 giorni prima di riprendersi completamente dalla procedura operatoria. Ma, in effetti, essendo la Sindrome della Dilatazione/Torsione di stomaco un “sintomo” (di altre patologie addominali) e non una malattia essa stessa, ogni GDV è diversa dall’altra e proprio in base alla causa che ha determinato la sindrome; perciò, molto dipende anche dalle condizioni di salute dei pazienti PRIMA del presentarsi dei sintomi…perchè la procedura chirurgica potrebbe andare perfettamente, ma le condizioni di partenza del paziente, vanificare l’evento chirurgico e prendere il sopravvento nel periodo post-operatorio. Infine, ma non di poca importanza, molto dipende anche dalla bravura ed esperienza del team medico-chirurgico che ha affrontato l’emergenza; come certamente lei capirà, esistono strutture veterinarie di serie A, di serie B…e, purtroppo, anche di serie C…
Sperando che i colleghi che sono intervenuti sul suo cane appartengano alla serie A della Medicina Veterinaria, la saluto cordialmente e le chiedo di farmi sapere quando Isotta starà meglio.
P.S. nel caso qualcosa non la convincesse, o se Isotta migliorasse entro oggi, non sarebbe sbagliato chiedere numi ai suoi medici veterinari e, se del caso, sentire il parere di qualche altro bravo medico che lavori nella sua città.
Massimo Sciannimanico, DMV
Clinica Veterinaria Dannunziana di Pescara
5 gennaio , 2012 alle ore 14:00
Buongiorno Dottore,
ho Ares,shar-pei, di 10 anni che ieri alle 15.00 si è gonfiato l’addome, ho telefonato al mio attuale veterinario e lui mi ha detto di portarlo immediatamente all’ambulatorio vicino casa mia perchè era urgente. gli hanno fatto una lavanda gastrica, con un ago hanno cercato di far fuoruscire il gas.Dopo la lavanda gastrica me lo ha fatto portare a casa e controllarlo per 7 ore dopodichè l’ho riportato e gli ha fatto una fiala di plasil e ranidil che ha ripetuto oggi alle 11.00 mi ha detto che adesso dovevo farlo bere un pò d’acqua ogni ora e farlo mangiare(gli ho fatto merluzzo scaldato e l’ha mangiato)stà un po giù e sembra più grande il lato sinistro ma il dottore dice di no.Ares cerca sempre l’acqua da bere non sò cosa fare aspettare? mi aiuti, grazie (abito a Fisciano -SA )
13 gennaio , 2012 alle ore 13:46
Gentile signora Antonella buongiorno e perdoni il ritardo della mia risposta…non mi ero accorto della sua mail…
Non so come sta il Ares oggi e spero stia bene…Posso però dirle che, se il suo amico ha avuto una dilatazione/torsione della stomaco, la scelta del trattamento decisa dai suoi veterinari è assolutamente scorretta !!!
In corso di GDV, ovvero della Sindrome della dilatazione/torsione gastrica del cane, E’ SEMPRE CONSIGLIABILE UNA PROCEDURA CHIRURGICA per la risoluzione del problema.
Mi faccia sapere, se lo desidera, come sta Ares oggi…
Massimo Sciannimanico, DMV
Clinica Veterinaria Dannunziana di Pescara
11 aprile , 2012 alle ore 18:33
Buonasera,
il giorno di pasqua ho perso il mio pastore tedesco a pelo lungo di 8 anni bello e robusto appena fatti per una torsione gastrica, quando sono uscita di casa verso le 9 stava bene , rientrata all 1:00 l ho trovato sul letto abbacchiato ed aveva fatto la pipi in casa e pensavo fosse questo il motivo ma poi
Nel farlo scendere ci siamo accorti io ed il mio compagno che camminava male e toccandolo ci siamo accorti del gonfiore, di corsa portato al pronto soccorso ore 1:30 gli hanno fatto subito flebo ma dopo aver letto le vs opinioni mi sorge un dubbio. Gli hanno fatto la lavanda gastrica alle 3:30 circa , ( gia passate due ore) i medici sono arrivati con calma ed hanno finito pure di fumarsi la sigaretta, ci hanno chiamto subito dopo per dirci che era andato bene che non c erano residui e che il cane aveva risposto bene all anestesia e che cominciavano ad operare dopo un ora ci hanno chiamato e la mattina alle 6:30 io ho ripreso il mio cane MORTO.
Che cosa mi potete dire??
Hanno agito troppo tardi??
Federica
12 aprile , 2012 alle ore 23:28
Gentile signora Federica buonasera.
La Sindrome della dilatazione-torsione di stomaco (GDV) è una EMERGENZA ASSOLUTA !!!
Dal momento in cui il paziente arriva in clinica, E’ OBBLIGATORIO CHE IL TEAM MEDICO-CHIRURGICO SI ATTIVI IL PIU’ RAPIDAMENTE POSSIBILE ! Una buona tempistica sarebbe questa: dopo 20-30 minuti dall’ingresso del paziente in clinica i clienti dovrebbero aver accettato il preventivo, il paziente dovrebbe essere già sottoposto a fluidoterapia per lo shock, essere stato una o più volte decompresso con un “ago rosa” direttamente attraverso la cute nello stomaco, dovrebbe aver ricevuto la somministrazione di farmaci di routine e dovrebbero essere stati eseguiti i prelievi di sangue di routine (emocromo, biochimico, urine, esame coagulativo esteso, emogasanalisi, ecc). Al 30° minuto dovrebbe essere attivo il team chirurgico ed il paziente dovrebbe essere sottoposto a lavanda gastrica in anestesia generale. Al 45° minuto deve cominciare la chirurgia che, se non complicata da particolari patologie addominali, deve durare dall’incisione alla chiusura fra i 20 ed i 30 minuti. Se, invece, ci si trova di fronte a problemi quali danni gastrici, od asportazione di masse, ecc., la chirurgia può durare di più. La presenza di un anestesista esperto, di macchinari anestesiologici all’avanguardia, di strumenti per la somministrazione della fluidoterapia endovenosa continua e dei farmaci per il controllo del dolore, la presenza di monitor chirurgici specialistici, insieme ad un chirurgo ed un aiuto-chirurgo competenti e, soprattutto, in assenza di complicazioni di rilievo (legate anche alla lunga durata del periodo di torsione), fa si che la GDV abbia una riuscita molto elevata al giorno d’oggi.
Con questo, lungi da me l’idea di voler colpevolizzare i veterinari che sono intervenuti sul suo povero Pastore, ma il mio scritto le ha voluto solo descrivere quanto veloce, concitato, organizzato ed armonico è il tipo di intervento che deve essere fatto su di un paziente affetto da GDV…Certo, se lei mi dice che i veterinari fumavano anzichè VOLARE…bè, questo si commenta da solo…
Mi pare di capire che lei vive a Roma e, come per qualsiasi altra professione, anche a Roma si può venire a contatto con mediocri, bravi e bravissimi medici veterinari…
Mi dispiaccio MOLTO per quanto avvenuto e ci tengo a sottolineare che nessuno potrà MAI dirle cosa sarebbe accaduto se lei si fosse rivolta alla migliore delle cliniche veterinarie della sua città, però lascio a lei le considerazioni finali su quanto scritto.
Saluti cordiali
Massimo Sciannimanico, DMV
Clinica Veterinaria Dannunziana di Pescara
24 aprile , 2012 alle ore 17:04
Buongiorno
dottor Massimo Sciannimanico, sono Luciano di Trento, ho perso qualche giorno fà il mio Gek, un pastore tedesco di 5 anni, maschio, bellissimo e buonissimo, che viveva con noi in casa, per questa stramaledetta GDV.
Vorrei raccontarle cosa è successo , perchè non riesco a non pensare di tutti gli errori che sono stati fatti e di quello che forse anch’io potevo fare perr salvarlo.
La sera del 9 aprile ho portato fuori Gek a fare i bisogni e una breve passeggiata, poi rientrato, mi sembrava un pò mogio e gli ho dato meno della metà di crocchette, che ha mangiato tranquillamente subito.
Le faccio notare che ho sempre avuto la fissa di non farlo correre prima e dopo il pasto, ecc…,
Alla mattina verso le 5 e 30 ho sentito che si lamentava e piangeva in appartamento, sono sceso e stava sdraiato, piangendo, poi si alzava ed era molto irrequieto, l’ho portato in giardino pensando che dovesse fare i bisogni, ma si sdraiava sull’erba bagnata, ( poi ho capito perchè ! ) l’ho riportato in casa ed ha cominciato ad avere conati di vomito con produzione di saliva, a quel punto ho pensato subito alla GDV, ho tastato l’addome ed ho sentito che era gonfio, ma non tantissimo.
Ho chiamato il 118 che mi ha dato il n del vet reperibile, il quale ( per fortuna !? ) era del mio paese e dopo avergli detto che secondo mè sitrattava di GDV dopo 10 minuti era lì, confermata la diagnosi abbiamo fatto una corsa pazzesca all’ambulatorio vicino 15 Km, dove Gek è sceso dalla macchina e portato in ambulatorio, subito l’abbiamo addormentato ed innestato un ago cannula, e poi abbiamo proceduto ( questo verso le 6.30 ) a sondarlo prima con una sonda di medio calibro poi con una più grossa. Con la prima il vet non è riuscito ad entrtare perchè Gek la mordeva, poi dopo un’altra dose di narcotico è entrato con la seconda, ma non è uscito niente.
Io dovevo tenere Gek seduto e alzarlo per le ascelle e scrollarlo e il vet tentava di inserire la sonda.
Lo abbiamo rimesso sul tavolo, e il vet con un ago ha fatto uscire l’aria in due punti dallo stomaco, poi abbiamo riprovato con la sonda ed è uscito poco contenuto gastrico.
A questo punto il vet ha messo Gek in una gabbia con la flebo a goccia veloce, e dopo un pò Gek ha vomitato per due volte un pò di contenuto gastrico. E fin qui credo anzi credevo tutto bene !
A quel punto ho chiesto cosa intendesse fare, e il vet mi ha detto che adesso si doveva stabilizzare, perche I PROTOCOLLI stabiliscono che si deve aspettare che il paziente si stabilizzi.
Quindi mi ha detto che avrebbe fatto degli antibiotici, degli antiacidi ecc…, e che io potevo andare a casa e ritornare per portare fuori Gek, a mezzogiorno, e che lui avrebbe contattato il chirurgo che stava tornando in treno e sarebbe arrivato verso le 16.00, per procedere alla gastropessi.
Io ho chiesto al veterinario che se voleva potevo chiedere al mio vet di fiducia di assisterlo per l’intervento, e quindi farlo subito, ma lui mi ha garantito che si poteva aspettare, e che anche lui era chirurgo, e non c’era la necessità.
Sono ritornato a mezzogiorno Convinto di portare Gek a fare i sui bisogni, ed invece il vet mi ha detto che Gek si è svegliato, e in preda ai dolori ha incominciato a mordere la gabbia ( cosa che lui non ha mai visto fare !!! testuali parole ), lo ha dovuto riaddormentare, e somministrare un oppiaceo per il dolore, io mi sono avvicinato a Gek e sentivo il cuore battere come non mai ( maledizione… mi scusi….), allora ho detto al vet, guardi che è in tachicardia !!!, allora il vet lo ha nuovamente perforato per fare uscire l’aria dallo stomaco, dicendo che lo aveva fatto più volte perchè probabilmente la torsione non era risolta o il cane aveva qualche ostruzione.
Ho nuovamente insistito perchè intervenisse , offrendomi anche come aiuto, ( sono infermiere ), ma il vet insisteva nel dire che i protocolli dicono di stabilizzare prima il paziente, e che all’arrivo del chirurgo l’avrebbero operato.
Alle 16.00 ho telefonato, non rispondeva, probabilmente stavano già operando, alle 9 e 30 mi ha tel dicendomi che ci sono stati dei problemi, c’era una emmorragia di due litri, durante l’operazione il cuore si è fermato due volte, la gasrtopessi è stata effettuata, ora il cuore batte flebilmente ed il respiro è superficiale !!!
NON POTEVO CREDERCI !!! Il vet mi ha detto che la speranza di vita era del 1 %, e stava nello sperare che Gek reagisse !!!
Tutto sommato ha detto lo stomaco non era messo male, c’era una rotazione di 90 gradi, ma non c’era una grossa sofferenza.
La mattina non avevo il coraggio di telefonare, ma visto che il vet non lo faceva io pensavo ce l’ha fatta !
Alle 9 e 30 ho telefonato, il vet mi ha risposto che l’ho preceduto di qualche minuto, e lo avrebbe fatto lui !?
Gek era morto ancora 6 ore prima
Come le ho scritto all’inizio e come ho detto al veterinario il giorno dopo quando sono dovuto andare a pagare, è stato che non mi perdono di non avere insistito per intervenire subito su Gek!
Il vet mi ha risposto che è stato fatto più del possibile per lui, che ha rispettato le procedure, ecc…..
Ho fatto delle ricerche, sulle modalità d’intervento, ma non ci credo mi dispiace, dovevano intervenire prima, forse non c’era nemmeno l’emmorragia, forse….lo sò i forse e se non servono, Gek non c’è più, e io forse mi sono affidato alle persone sbagliate, forse…
Perchè si è aspettato così tanto ?
Perchè non poteva intervenire da solo essendo chirurgo ?
Perchè il riacutizzarsi della sintomatologia a mezzogiorno non lo ha convinto ad intervenire ?
Quanto si deve aspettare perchè il paziente si stabilizzi ?
Mi scusi per lo sfogo, grazie e aspetto cortesemente una sua risposta
Luciano
30 aprile , 2012 alle ore 18:57
Gentile signor Luciano,
purtroppo quello che le sto per dire non farà altro che aumentare la sua delusione per i veterinari con i quali è venuto a contatto ed il suo dolore…
Perchè si è aspettato così tanto ?
La GDV non è altro che una delle PIU’ SEVERE EMERGENZE CHIRURGICHE che si conoscano in Medicina Veterinaria !
Perchè non poteva intervenire da solo essendo chirurgo ?
Questa patologia deve essere affrontata “almeno” da tre medici perchè, successivamente alla lavanda gastrica che deve SEMPRE precedere la procedura chirurgica e per la quale due medici possono essere sufficienti, successivamente è necessario un chirurgo, un aiuto chirurgo ed un anestesista. Nei piccoli ambulatori, dove la gestione delle emergenze può essere meno professionale, anche due medici esperti potrebbero affrontare e risolvere la patologia.
Perchè il riacutizzarsi della sintomatologia a mezzogiorno non lo ha convinto ad intervenire ?
Il suo povero cane, come QUALSIASI altro cane del mondo in corso di GDV, non deveva assolutamente arrivare non operato a mezzogiorno ! Doveva, invece, ESSERE SOTTOPOSTO AD IMMEDIATA LAVANDA GASTRICA ED A CHIRURGIA DI GASTROPESSI, NEL PIU’ BREVE PERIODO DAL SUO INGRESSO IN AMBULATORIO, QUALSIASI ORA FOSSE ! Se il veterinario non fosse stato in grado di fare ciò, avrebbe dovuto avere il dovere morale e professionale di inviarla di estrema urgenza presso la clinica veterinaria più vicina, in grado di provare a risolvere il problema IMMEDIATAMENTE !
Quanto si deve aspettare perchè il paziente si stabilizzi ?
Non è previsto alcun periodo di stabilizzazione in questa patologia ! L’unica procedura ammessa è quella del pronto soccorso d’emergenza, nel quale si deve inserire in modo sterile un ago rosa per via transcutanea nello stomaco dilatato, vanno inserite due agocannule nelle vene del braccio per la somministrazione rapida di grandi quantità di fluidi, si deve porre in anestesia generale i pazienti per l’esecuzione di una lavanda gastrica e si deve andare IMMEDIATAMENTE DOPO in chirurgia.
Per quanto riguarda il post-operatorio, fase altrettanto se non maggiormente complessa rispetto alla chirurgia, è necessaria grande competenza, esperienza e professionalità.
Con quanto detto, la saluto e le auguro di poter trovare per il prossimo amico a quattro zampe con il quale vorrà condividere parte della sua vita, professionisti veterinari, magari che operino in cliniche aperte 24 ore su 24; mi permetto anche di rammentarle di far eseguire, sempre da medici competenti, una gastropessi preventiva sul suo nuovo amico, in modo da evitare il ripresentarsi della patologia…e di provare ancora tutto il dolore che sta provando…
Saluti cordiali
Massimo Sciannimanico, DMV
Clinica Veterinaria Dannunziana di Pescara