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La cura del cane e del gatto anziano

A partire da quale età il nostro amico (sia cane che gatto) può essere definito “anziano” ? La regola empirica secondo la quale un anno di un cane è pari a sette anni di un uomo, non è sempre attendibile per tutti gli animali. L’inizio dell’età geriatrica, infatti, dipende da molteplici variabili; la più importante fra queste è senza dubbio la taglia. I cani di taglia maggiore invecchiano più precocemente ed iniziano a manifestare, prima di quelli più piccoli, le patologie tipiche di quest’età. Quindi, mentre uno Yorkshire terrier od un Pinscher di sette anni sono ancora nel pieno del vigore tipico di un animale adulto, un Alano od un Rottweiler della stessa età vengono già considerati animali anziani.
I gatti vengono considerati anziani intorno al decimo anno di vita ed è da questo momento che potranno partire gli esami di routine (sangue, urine, valutazione della tiroide, rx torace), per verificare le loro condizioni di salute.

Quali sono le malattie geriatriche più comuni, come si scoprono e, soprattutto, come si prevengono ?
I problemi più frequenti sono dati dalle patologie periodontali (accumulo di placca, tartaro, gengiviti, ecc), che impediscono una buona qualità della vita del nostro vecchio amico. A seguire troviamo le malattie osteoarticolari, cardiache, renali, tiroidee, epatiche, ildiabete, l’obesità ed i tumori. Ognuna di queste patologie può essere efficacemente prevenuta e persino curata, seguendo tre semplici accorgimenti:

 controllare regolarmente il peso del proprio animale e prenderne nota, proprio perché l’obesità, oltre ad essere di per sé una malattia, può predisporre alle osteoartriti, alle malattie cardiache ed al diabete. Se il vostro amico è in sovrappeso, chiedete ad un medico dell’Ospedale Veterinario che vi pianifichi un planning per la riduzione del peso

 dall’ottavo anno in poi non è più necessario vaccinare i propri animali ogni anno, poiché le vaccinazioni eseguite fino a quell’età avranno conferito al vostro amico una protezione anticorpale sufficiente per il resto della vita. Invece, sarà molto importante che voi richiediate ai medici della Clinica di effettuare un esame biochimico, un emocromo ed un esame delle urine, per conoscere il funzionamento dei principali organi interni (fegato, reni, pancreas, midollo). Magari, lasciare che i medici eseguano anche radiografie di routine del torace, per valutare le dimensioni del cuore e dei principali vasi cardiaci

 controllare spesso la bocca del proprio animale e verificare se vi è alito cattivo, indice di presenza di batteri nel cavo orale, o se si osserva la presenza di tartaro sui denti, possibile causa di gengiviti ed addirittura di caduta dei denti stessi.

Insomma, più che mai negli animali anziani si deve prestare attenzione alla loro salute, considerando che esistono molti mezzi per scoprire in anticipo delle patologie che, prese in tempo, possono allungare la vita dei nostri amici e rendere sereni i loro anni “d’argento”.

dottor Massimo Sciannimanico

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