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Intervento chirurgico: cosa c’è da sapere

Informazioni generali

Questo articolo vuole essere una breve guida per i proprietari che devono affrontare l’intervento chirurgico del loro animale. Verranno trattate informazioni generali, volte a soddisfare curiosità ed a risolvere dubbi, in modo da poter unire il nostro lavoro di medici, alle vostre cure amorevoli di proprietari, per raggiungere un unico scopo: la salute dei nostri piccoli grandi amici. Negli ultimi decenni si è verificato un notevole sviluppo nella chirurgia degli animali da compagnia. Grazie a ciò, noi medici veterinari siamo in grado di risolvere o prevenire chirurgicamente un grande numero di patologie, che insidiano la vita di cani e gatti. In questa clinica, ogni intervento chirurgico viene affrontato con tecniche avanzate e del tutto simili a quelle usate in medicina umana, seguendo fedelmente i protocolli internazionali più conosciuti.

Punti principali

ESAMI PRE-OPERATORI: vengono richiesti per tutti i pazienti. Servono per valutare la funzionalità di alcuni organi (fegato, reni, midollo osseo, sistema coagulativo), permettendo ai medici veterinari di instaurare un protocollo anestesiologico e terapeutico adatto a ridurre al minimo i rischi per l’animale.

L’ANESTESIA viene effettuata con una miscela di ossigeno e gas anestetico (Isoflurane, utilizzato anche Medicina Umana), che garantisce un notevole margine di sicurezza anche su animali anziani o debilitati, con risvegli rapidissimi. Durante l’anestesia, i parametri vitali (respirazione, elettrocardiogramma, grado di ossigenazione del sangue, CO2 espirata, temperatura, pressione arteriosa media) vengono monitorati dal medico anestesista attraverso un monitor che li controlla costantemente, per la sicurezza del paziente.

LA SALA OPERATORIA nella quale si svolge l’intervento è un ambiente a carica microbica controllata, a cui può accedere esclusivamente il personale medico, munito di particolare vestiario.

Nel filmato che segue vengono mostrate le procedure che seguono i chirurghi per ottenere la “propria serilità”, necessaria ad ogni procedura operatoria e quella del campo operatorio.

IL CAMPO CHIRURGICO, cioè tutto ciò che circonda il paziente durante l’intervento, viene mantenuto in rigorosa sterilità, rendendo teoricamente nullo il rischio di infezioni, attraverso procedure accurate e standardizzate di disinfezione delle aree sulle quali si interviene.

Nel filmato che segue vengno mostrati i passi che portano un paziente chirurgico, dal momento dell’anestesia fino alla preparazione dell’area sulla quale eseguire l’intervento:
– induzione dell’anestesia
– inserimento del tracheotubo (per la respirazione dei gas anestetici)
– tosatura dell’area chirurgica
– monitoraggio della frequenza cardiaca e dell’elettrocardiogramma
– monitoraggio della pressione arteriosa
– monitoraggio della temperatura corporea
– disinfezione dell’area di intervento (scrubbing)

Qualsiasi intervento chirurgico, anche se ben eseguito, può non avere esito soddisfacente se manca la preziosa collaborazione del proprietario, indispensabile sia prima che dopo l’intervento.

PRIMA DELL’INTERVENTO: il nostro paziente dovrà essere a digiuno dalla sera precedente: la presenza di alimenti nello stomaco potrebbe creargli complicazioni piuttosto gravi (es., polmonite ab ingestis). Per lo stesso motivo, anche l’acqua deve essere tolta dalla sera prima; durante l’intervento verranno somministrati liquidi per via endovenosa, che impediranno la disidratazione.

DOPO L’INTERVENTO: nella maggior parte dei casi, il paziente potrà tornare a casa la sera stessa. In questa fase è più che mai fondamentale che il proprietario abbia cura di rispettare le indicazioni del medico veterinario, riguardanti i seguenti punti:

alimentazione: salvo diverse indicazioni, che i medici avranno cura di comunicarvi, il paziente potrà ricominciare ad alimentarsi normalmente dal giorno successivo; la somministrazione di cibo od acqua, a poche ore di distanza dall’intervento, può causargli vomito o malessere, dato che la sua motilità intestinale viene rallentata dall’anestesia.

punti di sutura: verranno rimossi indicativamente dopo 10 giorni. Durante questo periodo, è assolutamente necessario che l’animale non lecchi la zona dove sono stati applicati: questo suo gesto istintivo gli causerebbe dei danni (strappamento dei punti stessi, sanguinamento, raccolte fastidiose di siero, infezioni della pelle). Per impedire queste complicazioni, gli verrà applicato un collare elisabettiano: tutti gli animali indistintamente, dopo le prime ore di fastidio, vi si abituano ed imparano rapidamente a svolgere le loro normali attività (mangiare, camminare, giocare). Vi raccomandiamo di non cedere alla tentazione di rimuovere il collare (a meno di una stretta e continua sorveglianza), tenendo a mente che esso è necessario esclusivamente per il bene del vostro amico ed è in grado di prevenire noiose complicazioni.

terapie post-operatorie: in alcuni casi vengono prescritte terapie da continuare a casa. Si raccomanda lo scrupoloso rispetto delle dosi e dei tempi di somministrazione dei farmaci. Contattare l’Ospedale nel caso in cui non si fosse in grado di somministrare i farmaci come prescritto.

attività fisica: se è stato effettuato un intervento di ortopedia, vi verranno spiegati i modi ed i tempi per far tornare gradualmente il paziente ad una normale attività fisica. Il rispetto di queste “regole” postoperatorie, consentiranno un precoce recupero dell’arto operato ed eviteranno ritardi nella ripresa della attività fisica del paziente.

RICOVERO: in caso di interventi complessi o se il vostro animale avesse bisogno di cure non gestibili a domicilio, dopo l’intervento inizierà un periodo di ricovero, la cui durata verrà stabilita dal medico veterinario. Per gli animali ricoverati è molto importante l’aspetto psicologico: quindi, sono auspicabili frequenti visite da parte di persone a lui familiari, per aiutarlo a non sentirsi solo od abbandonato. E’ dimostrato che, se un animale è circondato da affetto, le sue condizioni di salute ne beneficiano notevolmente, accelerando la sua guarigione. Le visite, per ovvie ragioni, sono regolamentate da regole ed orari; rivolgetevi in Segreteria per conoscere gli orari di visita ai pazienti ricoverati.

Se queste righe non avessero chiarito a sufficienza i vostri dubbi e le vostre curiosità, o se comunque avete desiderio di ulteriori chiarimenti sulla procedura chirurgica che verrà eseguita sul vostro animale, chiedete pure al personale medico che sarà a vostra disposizione per tutte le spiegazioni necessarie

dottor Massimo Sciannimanico

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10 Risposte

  1. Elena

    Ho sentito parlare di un intervento per sterilizzare la cagnolina mantenendo un ovaio asportando l’altro e l’utero. Vorrei avere qualche informazione in più.

    1. Gentile signora Elena, non ho mai sentito una cosa tanto strana e fisiologicamente incompatibile con la pratica della sterilizzazione.
      Saluti cordiali


      Massimo Sciannimanico, DMV
      Clinica Veterinaria Dannunziana di Pescara
      Centro Medico-Chirurgico d’Abruzzo

  2. Irma De Gasperim

    Buongiorno,
    ho un gattino criptorcide (nato 23.05.2014)(un testicolo); ormai ha quasi un anno e verrá operato. Sono molto preoccupata perché la veterinaria ha voluto molto procrastinare con l’intervento. è molto pericoloso?
    Ringrazio anticipatamente,
    Irma

    1. Gentile signora Irma, la chirurgia è assolutamente routinaria (sia se il testicolo è nel sottocute, che in addome). L’importante è, invece, che lei si affidi a colleghi che abbiano dimestichezza con le procedure chirurgiche e tutto andrà per il meglio.
      Saluti cordiali


      Massimo Sciannimanico, DMV
      Clinica Veterinaria Dannunziana di Pescara
      Centro Medico-Chirurgico d’Abruzzo

  3. Giada

    La mia cagnolina é stata sottoposta ad una operazione che includeva sterilizzazione e asportazione di una mammella, è stata ricoverata per 24 ore poi è tornata a casa. È stata abbastanza bene solo un po di dissenteria per l’anestesia. La notte abbiamo dormito insieme poi dalla tarda mattinata ha iniziato ad essere strana: aveva degli attacchi erbosi e ho pensato al prurito. Alle 14 si addormentata in piedi e quindi l’ho portata in camera così potevo stare con lei entro dormiva e invece no si accusava ed era sempre nervosa. Dopo mezz’ora si è sdraiata. Ha dormito una mezz’oretta poi mi alzo per farle una carezza e vedo che la ferita sulla mammella è gonfia e perde sangue. Ho chiamato la dottoressa e siamo giunte alla conclusione che si è gonfiata perché si è toccata e gonfiandosi si sono tritati i punti causando sanguinamento. Betadice, gentalyn beta e maglietta. La sera era molto più gonfia e guardandola negli occhi ho visto tanto dolore! L’ho portata in ambulatorio e me l’hanno ricoverata per la notte.. è l’attesa più dura della mia vita non so cosa aspettarmi e ho una paura tremenda!!! Per favore potrebbe dirmi secondo lei cosa sta succedendo? Non so più che fare!! La ferita della sterilizzazione è normale!

    1. Gentile signora Giada, ha fatto benissimo a non sottovalutare la sintomatologia ed a chiamare i suo medici curanti. Non credo che un semplice leccamento della ferita possa aver determinato questa sintomatologia (perché non ha fatto indossare il collare alla sua amica da subito dopo la chirurgia ? Oppure non le è stato detto che era fondamentale metterlo ?), mentre invece penso possa essere legato al dolore, od alla chirurgia.
      Comunque, mi tenga aggiornato sulle evoluzioni del problema.
      Saluti cordiali


      Massimo Sciannimanico, DMV
      Clinica Veterinaria Dannunziana di Pescara
      Centro Medico-Chirurgico d’Abruzzo

  4. Giada

    Buongiorno,
    si le ho sempre tenuto il collare infatti lo ho fatto presente anche quando l’ho portata in ambulatorio. Sono andata a prenderla verso le 12 e stava bene, la ferita era tornata normale e lei era energica! Questa notte non mi ha fatta dormire un attimo, continuava a piagnucolare e svegliare tutti ma erano solo capricci perché la signorina é la maestra della furbizia. La ferita anche se non è più gonfia perde ancora sangue misto siero. Provo ad aspettare oppure secondo lei posso metterle un po di Cicatrice?
    Ringrazio di cuore per il suo tempo!! Mi ha fatto piacere il suo supporto!

    1. Gentile signora Giada, se il problema è limitato alla mammella non mi preoccuperei molto, perché probabilmente c’è stata una piccola emorragia dei molti vasi presenti in un tessuto di questo tipo.
      Vedrà che tutto si risolverà al meglio e presto. Mi faccia sapere.
      Saluti cordiali


      Massimo Sciannimanico, DMV
      Clinica Veterinaria Dannunziana di Pescara
      Centro Medico-Chirurgico d’Abruzzo

  5. Giada

    Mettendo il cicatrene ho visto che era un po aperta la ferita e ora ha perso i punti. Faremo un altro viaggetto fino all’ambulatorio!!

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