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Ahi, le Pulci !!!

E’ un mostro insidioso, appena visibile, la pulce misura da 1 a 4 millimetri. La femmina è inarrestabile: salta, succhia sangue e depone uova a rotta di collo. Il 90 per cento dei cani e qualcosa in meno tra i gatti, ha avuto nella sua vita uno o più incontri ravvicinati con questo insetto.
Il 60 per cento delle dermatiti allergiche che affliggono i quattrozampe è provocato dai morsi e dalle punture che la pulce sferra ripetutamente sul loro corpo. Spesso i proprietari sottovalutano i danni che La pulceanche poche pulci possono arrecare al benessere degli animali e dell’ambiente nel quale vivono. «Per una pulce che troviamo sul cane o sul gatto, un centinaio sono presenti in casa», dice il dottor Pizzirani, medico veterinario a Firenze, «Per dare un’idea del danno e del fastidio che un cane subisce, basti dire che tre pulci sono sufficienti a scatenare nell’animale ben 500 tentativi di grattamento nelle 24 ore. I risultati li vediamo in ambulatorio: arrossamenti della cute che in certi casi è ispessita, perdita del pelo (ascelle, inguine, zona lombosacrale, collo e orecchie), anemia e presenza di vermi piatti intestinali trasmessi dalle pulci».
Sono almeno duemila le specie individuate. Tre o quattro però sono quelle che dobbiamo tenere sotto controllo. Una è la Ctenocephalides felis, assai frequente nel cane e nel gatto; meno frequenti la Ctenocephalides canis (assente in Italia) e la Pulex irritans (quest’ultima è la specie che interessa l’uomo). Talvolta si possono reperire le pulci dei topi e dei polli, difficili da debellare.
La pulce si riconosce per il corpo schiacciato lateralmente e per il colore scuro. A dispetto delle sue dimensioni ha un apparato buccale ben sviluppato con un apparato pungitore che penetra saldamente nella cute. Non vola, ma salta grazie a tre paia di zampe robuste e lunghe. La femmina dopo l’accoppiamento con il piccolo maschio, fa un pasto di sangue, depone le uova sull’ospite e da questo si distacca, per finire nell’ambiente domestico; le uova poi cadono e si possono trovare tra le fessure dei pavimenti, sui tappeti…ovunque ! Dalle uova si sviluppano le larve, che si trasformano in pupe e poi in insetti maturi; questi hanno bisogno per sopravvivere del pasto di sangue sul cane o sul gatto.
Una pulce di 3 milligrammi succhia fino a 15 grammi di sangue al giorno, la sua vita media è di 612 giorni e migliaia sono i discendenti che riesce a deporre se le condizioni ambientali le sono favorevoli. Il danno maggiore è la reazione allergica conseguente al suo morso.
«Nella sua saliva», spiega il dottor Pizzirani, «è stata dimostrata la presenza di tre sostanze allergogene responsabili del prurito e delle lesioni cutanee».

Ricordiamo che solo il 5% delle pulci vive sull’ospite…la restante popolazione si trova nelle nostre case !!! Perciò…mai dire: “Il mio cane/gatto non ha o non ha mai avuto una pulce !”

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