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Il tallone d’Achille dei cani giganti

LA TORSIONE DELLO STOMACO

Alcune razze di cani sono davvero imponenti e trasmettono un’immediata idea di potenza e di forza fisica smisurata. Esse sono definite «giganti» e vengono utilizzate per la guardia: basta la loro mole a incutere timore ed a tenere alla larga i malintenzionati. Fra queste razze ci sono, per citarne alcune poco note, il Komondor ungherese, il cui nome significa «signore dei cani» e che può raggiungere gli 80 centimetri alla spalla; il Pastore dell’Anatolia, colosso di oltre 90 centimetri al garrese, originario della Turchia; il Grande Bovaro svizzero e il Bernese, che un tempo venivano usati come cani da traino; il Mastino spagnolo, che arriva a pesare più di un quintale; il Leonberger tedesco; l’Irish Wolfhound, che supera il metro alla spalla; e il gigantesco Mastino tibetano che Marco Polo descrisse così nei resoconti del suo viaggio: «Alto come un asino e dalla voce potente come quella del leone». Ma ci sono anche colossi più conosciuti, come il Mastino napoletano, l’Alano, il San Bernardo, il Mastiff inglese, il Cane da montagna dei Pirenei, lo Schnautzer gigante. Sono tutti cani in genere robusti, resistenti alle malattie e alle intemperie, e tenaci. Viene quasi da pensare che siano invulnerabili. Ma non è così. Hanno tutti un tallone d’Achille, un punto debole che li accomuna e che non va mai dimenticato e sottovalutato: i cani di grande taglia sono soggetti alla torsione dello stomaco. Si tratta di una sindrome molto seria, consistente in un eccessivo accumulo di gas e di liquido nello stomaco, che provoca una pericolosa dilatazione capace di comprimere e compromettere pericolosamente gli altri organi interni, causando gravi difficoltà respiratorie. Quando si presenta la torsione dello stomaco, si deve intervenire con la massima urgenza, perché il cane può morire nel giro di poche ore. I sintomi sono chiari: l’animale si dimostra inquieto, si lamenta, tenta di vomitare senza riuscirci, guaisce di dolore. Il suo addome inizia a gonfiarsi. Di fronte a manifestazioni di questo genere non si deve perdere tempo e chiamare subito il veterinario: la tempestività può salvargli la vita. E se il cane dev’essere caricato in automobile per correre dal medico, è importante non farlo sdraiare, ma tenerlo in piedi in modo da facilitarne la respirazione. Per fortuna la torsione di sto maco può, almeno in parte, essere evitata. Nella maggior parte dei casi essa insorge in cani che hanno appena finito di mangiare e che si sono agitati con lo stomaco ancora pieno. Perciò due sono le norme da tenere presente: non bisogna mai riempire troppo la ciotola e non si deve far agitare il cane dopo il pasto. Per questo è sempre sbagliato somministrargli la pappa tutta in una volta; bisogna invece dividere la razione in almeno due pasti, meglio se tre, in modo da evitare che lo stomaco si riempia troppo, e soprattutto di colpo. Non solo, non si deve far muovere troppo il cane dopo che ha mangiato. Con la pancia piena, il nostro vorace colosso si sente in forma e vorrebbe giocare. Ma dobbiamo essere molto decisi a questo riguardo: per nessun motivo dobbiamo permettergli di correre o saltare. Deve invece rimanere tranquillo, rilassato, sdraiato per almeno un paio d’ore. Se abbiamo voglia di stare con lui, accarezziamolo con dolcezza, parliamogli con calma, insomma comportiamoci come faremmo con un bambino che deve addormentarsi.

FONTE: www.petnews.it

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